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Economia
Borsa svizzera amplia perdite, sempre ricercato Swiss Re
Redazione
14 anni fa

Dopo nove sedute in crescita, i listini alla borsa svizzera hanno aperto oggi al ribasso, a causa del timore che la Fed americana aumenti i tassi e delle incertezze legate alle elezioni italiane del finesettimana. Operatori hanno parlato anche di prese di guadagno. Verso le 11.20, l'indice dei valori guida SMI cedeva l'1,06% a a 7535,04 punti. L'indice allargato SPI era in discesa dell'1,10% a 6932,30 punti. Osservato speciale oggi Swiss Re, titolo - l'unico dello SMI - in crescita del 2,03%. L'anno scorso il riassicuratore ha fatto segnare una forte progressione dell'utile netto: 4,2 miliardi di dollari (3,9 miliardi di franchi) contro 2,63 miliardi dodici mesi prima. Il consiglio di amministrazione propone di versare un dividendo di 3,50 franchi per azione oltre a un dividendo eccezionale di 4 franchi. Questi risultati, e il premio agli azionisti sotto forma di un aumento del dividendo, hanno generato euforia tra gli investitori. Tutti gli altri titoli del listino principale sono in calo. Swatch (-1,32%) e Richemont (-1,83%) cedono parecchio terreno, nonostante i buoni dati sull'export di orologi, specie di lusso. Tra i bancari, UBS cede l'1,44%, Credit Suisse il 2,38% e Julius Baer il 2,13%. Tra gli assicurativi, a parte Swiss Re, Zurich insurance perde l'1,32%. Vendite anche su Roche, Novartis e Nestlé, fenomeno che contribuisce ad appesantire i listini. Nel mercato allargato, Straumann è in ribasso di oltre il 2%. Il fabbricante basilese di impianti dentali nel 2012, rispetto all'anno precedente, ha visto praticamente dimezzare l'utile netto, che si è attestato a 36,4 milioni di franchi. Il fatturato dal canto suo è diminuito dell'1,1% a 686,3 milioni di franchi. ATS

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