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Economia
Borsa svizzera amplia le perdite (SMI -2%), pesano dati macro Usa
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera sta fortemente ampliando le perdite, dopo la pubblicazione di deludenti dati congiunturali americani. Alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8147,03 punti (-2,29% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione del 2,06% a 8029,09 punti. Nel mese di settembre il commercio al dettaglio americano si è contratto in modo più forte di quanto atteso dagli analisti e anche l'Empire State Index, che misura la fiducia dell'industria nello stato di New York, è chiaramente arretrato. Tutto questo mentre la borsa di Atene perde il 9% dopo che Fitch ha messo in guardia sullo stato di salute delle quattro principali banche del paese, che restano vulnerabili e potrebbero evidenziare deficit di capitale. L'indice SMI è così sceso sotto gli 8200 punti, per la prima volta da marzo 2014. E tutti i titoli sono in negativo, in parte anche in modo assai marcato, a cominciare dai bancari UBS (-3,72%), Credit Suisse (-3,09%) e Julius Bär (-4,02%). Vendite a raffica interessano anche i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-2,94%) e Adecco (-3,46%). Ma l'ondata di cessioni non risparmia neanche i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,03%), Novartis (-2,34%) e Roche (-2,65%). Nel mercato allargato viene trascinato dalla corrente generale anche Cosmo (-0,99%), che stamani ha reso nota l'intenzione di spostare la sua sede giuridica e quella operativa, rispettivamente in Lussemburgo e in Irlanda.

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