
La Borsa svizzera ha ampliato le perdite nel primo pomeriggio in seguito a notizie congiunturale negative provenienti dagli Stati Uniti. In particolare le vendite al dettaglio hanno segnato a dicembre un calo del 2,7%, peggio del previsto -1,2%. Al netto del settore auto risulta una flessione del 3,1,%, contro la stima di un -1,4%. Alle 15.15 l'SMI cede l'1,69% a 5440.86 punti, l'SPI l'1,72% a 4491 punti. Sul listino principale, le flessioni più marcate sono sempre messe a segno dai titoli bancari, con UBS che perde il 7,40%, Credit Suisse il 6,19%, mentre per Julius Bär il calo è più contenuto (-1,30%). Sempre sotto pressione anche Hoclim (-5,95%) e ABB (-5,75%). Pesante pure Swatch (-5,11%). Negativi anche i titoli assicurativi, con Swiss Life e Swiss Re che lasciano sul terreno il 2,13% e Zurich Financial Services che cede l'1,65%, mentre Bâloise è in controtendenza (+0,51%). Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé (-1,34%) e Novartis (-0,19%) sono scivolati al di sotto della linea di demarcazione, mentre tiene Roche (+0,53%). Spicca Synthes che guadagna il 3,26%. Stando a un operatore citato dalla Reuters, il mercato ortopedico sembra resistere alla crisi, visti i risultati positivi realizzati dai concorrenti americani Biomet e Stryker. Inoltre il titolo recupera le perdite di ieri, quando aveva sofferto dell'abbassamento della raccomandazione da parte di Deutsche Bank. ATS
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