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Economia
Borsa svizzera amplia le perdite, giù del 3%
Redazione
11 anni fa

Dopo aver aperto in ribasso la Borsa svizzera ha ampliato pesantemente le perdite, sulla scia del cattivo andamento soprattutto dei pesi massimi farmaceutici: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8532,43 punti, in flessione del 2,84% rispetto a ieri. Il listino globale SPI perdeva il 2,66% a 8720,50 punti. Il rimbalzo di ieri si sta rivelando quindi effimero: in primo piano su tutte le piazze europee è tornata l'incertezza legata soprattutto all'azione - o la non azione - della Federal Reserve. Il comparto farmaceutico è inoltre in fermento, dopo che la candidata alla presidenza americana Hillary Clinton ha annunciato un piano per far fronte all'aumento dei prezzi dei medicinali, giudicato "vergognoso". A farne le spese in Svizzera sono Novartis (-3,66%), Roche (-2,86%) e Actelion (-1,93%). Stanno scivolando all'indietro anche i valori maggiormente esposti ai cicli congiunturali come ABB (-2,15%), Adecco (-2,11%), Geberit (-1,89%) e LafargeHolcim (-3,75%). Nel segmento del lusso gli ultimi dati sull'export orologiero non aiutano Swatch (-2,97%) e Richemont (-2,11%). L'ondata di vendite non risparmia peraltro i bancari UBS (-2,71%) e Credit Suisse (-2,44%). Nella corrente generale si muovono anche titoli spiccatamente difensivi come Nestlé (-1,96%) e Swisscom (-1,60%). Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Sunrise (+2,08%), che ha annunciato un taglio occupazionale.

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