
La borsa svizzera amplia le perdite con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata cede l'1,12% a 8'676,94 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dell'1,25% a quota 10'373,57. Sui mercati anche oggi pesano le incertezze relative alla situazione politica in Italia, con lo spread Btp-Bund decennali che ha toccato i 320 punti base, ma desta preoccupazione anche la situazione in Spagna, con il governo del premier Mariano Rajoy in bilico. Gli operatori, secondo quanto affermato dagli analisti, temono una crisi del debito nel Sud Europa, che "potrebbe accompagnarci per tutta l'estate". Esperti della Banca cantonale di San Gallo hanno indicato che la situazione attuale ricorda quella della crisi greca. Sotto pressione sulla piazza zurighese risultano i titoli bancari, con Julius Bär che scivola all'indietro dell'1,87%. Ancora più pesante il tonfo per i due colossi UBS (-2,07%) e Credit Suisse (-2,96%). Nello stesso comparto finanziario non fanno meglio gli assicurativi: Zurich Insurance lascia sul terreno il 2,78%, Swiss Re l'1,91% e Swisslife il 2,66%. Tra i pesi massimi difensivi Novartis arretra dell'1,08%, mentre riescono a contenere le perdite Roche (-0,39%) e Nestlé (-0,23%). Proprio oggi il gigante dell'alimentare ha annunciato di voler riorganizzare il settore informatico. La misura potrebbe costare fino a 500 impieghi in Svizzera nel corso dei prossimi 18 mesi. Anche Nespresso delocalizzerà 80 posti. Nel segmento del lusso Swatch cede lo 0,71%, malgrado le cifre sulle esportazioni orologiere che indicano per il mese di aprile una progressione, su base annua, del 13,8%. Fa peggio la concorrente Richemont (-1,25%).
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