
Dopo un'apertura in lieve ribasso la borsa svizzera sta ampliando le perdite: poco prima delle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8903,57 punti, in flessione dello 0,87% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,82% a 10'248,03 punti. In attesa di alcuni dati congiunturali in Europa e negli Stati Uniti gli investitori si mostrano prudenti e qua e là scattano i realizzi di guadagno. Vi è attesa per la pubblicazione dei verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve: i documenti non dovrebbero nascondere sorprese, ma riportano in primo piano il tema dell'aumento dei tassi d'interesse. Sul fronte interno mancano spunti di rilievo e tutte le blue chip si presentano con il segno meno. Male orientati sono in particolare i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,35%), Adecco (-0,13%), Geberit (-0,51%), LafargeHolcim (-0,14%) - che ha annunciato la costruzione di un nuovo cementificio in India per 200 milioni di franchi - e Sika (-0,52%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,17%) si difende un po' meglio di Richemont (-0,35%). Perdite in linea con la media vengono mostrate dai bancari UBS (-0,67%), Credit Suisse (-0,94%) e Julius Bär (-0,71%). Le vendite del comparto finanziario interessano comunque anche gli assicurativi Swiss Life (-0,70%), Zurich (-0,29%) - almeno in parte sostenuta da un giudizio di JPMorgan - e Swiss Re (-0,85%). Non aiutano il listino nemmeno i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,64%), Novartis (-1,12%) e Roche (-1,12%). Nel mercato allargato i riflettori sono ancora una volta puntati su Temenos (-1,21%), che ha trovato un accordo per rilevare la britannica Fidessa. Basilea (-1,83%) ha annunciato un cambiamento ai vertici. Ha informato sul bilancio 2017 la banca Linth (valore non ancora scambiato).
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