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Economia
Borsa svizzera: amplia i guadagni
Redazione
9 anni fa

La borsa svizzera ha ampliato i guadagni con il trascorrere delle ore: poco prima delle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8910,97 punti, in progressione dello 0,41% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,40% a 10'163,95 punti. Il mercato elvetico appare più dinamico di altre piazze continentali, con l'indice di volatilità che è sceso leggermente, ma che rimane su livelli elevati. La settimana si annuncia ancora una volta ricca di risultati aziendali, ma povera di dati macro. Gli investitori evitano comunque di esporsi in modo eccessivo, prima del simposio annuale fra i banchieri centrali che si terrà come da tradizione a Jackson Hole, nello stato americano del Wyoming. Dall'incontro, che comincerà mercoledì e che durerà tre giorni, potrebbero emergere indicazioni sui futuri sviluppi della politica monetaria. L'umore generale rimane inoltre influenzato dalle incertezze politiche negli Usa e in particolare dai dubbi circa le effettive capacità del presidente Donald Trump di tradurre in pratica le promesse elettorali. Anche i recenti attentati terroristici nonché le manovre militari congiunte previste da Stati Uniti e Corea del Sud provocano un certo nervosismo. Per quanto concerne i singoli titoli, negativi rimangono UBS (-0,37%) e Credit Suisse (-0,56%), interessate negli Usa da una causa avviata da tre fondi pensionistici, mentre si difende meglio il terzo valore bancario, Julius Bär (+0,28%). Non molto lontani sono gli assicurativi Zurich (+0,38%), Swiss Life (+0,20%) e Swiss Re (+0,20%). Bene orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,05%), Geberit (+1,50%) Adecco (+0,43%) - con Goldman Sachs che ha aumentato l'obiettivo di corso - e Sika (+0,90%). Nel segmento del lusso hanno leggermente ripiegato, rispetto ai massimi di giornata, Swatch (+0,54%) e Richemont (+0,36%). Fungono da traino al listino Nestlé (+0,77%) e Novartis (+0,81%), mentre più timido appare il terzo peso massimo difensivo, Roche (+0,17%). Si mette in mostra Swisscom (+1,56%). Nel mercato allargato, Dufry (-0,20%) ha annunciato che il conglomerato cinese HNA ha concluso l'acquisto della prevista quota nel suo capitale, mentre Sonova (+0,19%) ha escluso acquisizioni di rilievo. Tecan (-1,18%) soffre per i realizzi di guadagno dopo i forti rialzi seguiti alla pubblicazioni dei semestrali. Vontobel (-0,24%) ha rilevato attività di Notenstein nell'Europa dell'est e Metall Zug (-0,60%) ha presentato i risultati semestrali. Lindt&Sprüngli (+2,83%) è favorita da una raccomandazione di UBS. L'azione non è comunque alla portata di tutte le tasche: come noto con i suoi circa 66'000 franchi il titolo è di gran lunga il più caro di tutto l'SPI e vale quanto un'automobile di grossa cilindrata.

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