
La Borsa svizzera amplia i guadagni con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 8'167.11 punti, in crescita dello 0,67%, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,69% a quota 7'806.86. Al centro dell'attenzione degli investitori vi è Credit Suisse che stamane ha annunciato per il 2013 un utile netto di 3,069 miliardi di franchi, più che raddoppiato rispetto agli 1,349 miliardi dell'anno prima. Il titolo in borsa sta però perdendo l'1,55%. Agli analisti non sono piaciuti i risultati relativi al quarto trimestre: l'utile netto attribuibile agli azionisti di 276 milioni di franchi si è situato chiaramente sotto le previsioni degli analisti. Di segno positivo invece la concorrente UBS (+0,49%) e soprattutto Julius Bär, che guadagna l'1,18%. Sostengono il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,15%), Novartis (+0,14) e Roche (+0,81%). In decisa accelerazione Swisscom, che sta facendo segnare un progressione dell'1,92%. Pubblicando i risultati annuali 2013 il principale operatore telecom elvetico ha fatto sapere stamane di aver generato un volume d'affari in leggero aumento dello 0,4% a 11,434 miliardi di franchi. In flessione invece l'utile netto, sceso del 6,6% rispetto all'anno prima, a 1,695 miliardi. La banca cantonale di Zurigo ha indicato che il giro d'affari di Swisscom rientra nella "forbice" prevista dagli analisti, mentre il risultato operativo è superiore alle attese. Un buon segnale è costituito anche dall'evoluzione favorevole della controllata Fastweb.
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