
La Borsa svizzera amplia i guadagni con l'indice SMI dei titoli guida che nel primo pomeriggio segna 8'286.59 punti, in progressione dello 0,83%, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,79% a quota 7'913.47. L'annuncio dei positivi dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti, scesa al 6,6% ai minimi da cinque anni, non ha avuto effetti di rilievo: i posti di lavoro nell'economia americana sono cresciuti di 113'000 unità a gennaio, meno delle attese che erano di 180'000. Sui mercati è stata peraltro modesta la sbandata dovuta al ricorso alla Corte europea da parte della Corte costituzionale tedesca contro il programma di acquisto di bond della Bce. Verso le 15.30 i bancari risultano contrastati, con UBS che avanza dello 0,27%, mentre Credit Suisse arretra dello 0,29% e Julius Bär dello 0,77%. Sostengono i listini invece i pesi massimi difensivi: Nestlé sta guadagnano l'1,35%, Novartis lo 0,63% e Roche l'1,0%. Tra gli assicurativi Zurich Insurance sale dello 0,87% e Swiss Re dell'1,13%. Sul mercato allargato EMS -Chemie è in progressione del 3,5%: stamane l'impresa controllata dalla famiglia Blocher ha annunciato un utile netto in crescita del 18,3% rispetto al precedente esercizio, a 324 milioni di franchi.
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