
La Borsa svizzera ha ampliato ulteriormente le perdite nel primo pomeriggio con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.15 segna 8'569,80 punti, in flessione dell'1,76%, mentre l'indice complessivo SPI cede l'1,61% a quota 8'446,59. Sui mercati, secondo gli analisti, pesano le statistiche della produzione industriale tedesca, scesa in agosto oltre le stime già negative degli analisti. Il dato indica un calo del 4% rispetto a luglio, a fronte del -1,5% atteso, e del 2,8% rispetto all'agosto 2013, contro il -0,5% previsto. Deboli i pesi massimi difensivi: il gigante dell'alimentare Nestlé arretra dello 0,87%, Novartis del 2,81% e Roche del 2,87%. Sempre tra i farmaceutici è decisamente orientata al ribasso anche Actelion (-2,18%). Di segno negativo Credit Suisse (-0,75%), in forte ascesa ieri, così come Julius Bär (-1,29%) e UBS (-1,91%), che oggi ha annunciato una ristrutturazione delle sue attività di gestione patrimoniale in Francia. La misura potrebbe comportare un taglio occupazionale e negoziati sono in corso con i sindacati. Giù i titoli ciclici come ABB, Geberit e Adecco, mentre nel comparto del lusso resiste Swatch (+0,31%), ma non Richemont (-0,76%). Contrastati gli assicurativi con Swiss Re che sale dello 0,27% e Zurich Insurance che scende dello 0,49%. In controtendenza rispetto all'andamento del mercato la volatile Transocean (+0,82%).
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