
L'onda lunga del terremoto scatenato ieri negli Stati Uniti con la richiesta di bancarotta da parte della Lehman Brother e l'acquisto affrettato di Merrill Lynch da parte della Bank of America ha avuto conseguenze pesanti anche oggi sulle piazze borsistiche. Già chiaramente in rosso per tutta la mattinata, la Borsa svizzera ha registrato uno scivolone nel primo pomeriggio, parallelamente all'andamento negativo dei futures a New York, ai timori per il destino del gruppo assicurativo americano AIG e alle cifre trimestrali della Goldman Sachs. Lo SMI ha ripreso un po' di quota sulla scia del recupero a Wall Street. L'indice dei titoli guida ha terminato così gli scambi a quota 6732,93, in calo del 2,97%, dopo avere toccato nel pomeriggio i 6659,33 punti (-4%). L'indice allargato SPI è in flessione del 2,59% a 5676,18 punti. Si è ridotto del 70% a 845 milioni di dollari l'utile di Goldman Sachs nel terzo trimestre, anche se l'utile per azione - pari a 1,81 dollari - è stato superiore alle previsioni di alcuni analisti che avevano messo in conto 1,71 dollari. Tracollo anche oggi sulla piazza elvetica per l'UBS, che ha lasciato sul terreno il 17,21% a 16,64 franchi. Durante la seduta ha segnato un nuovo minimo, dalla fusione dieci anni fa della banca con la SBS, a 15,18 franchi, in perdita di quasi il 25%. Il Credit Suisse ha subito una contrazione del 4,69% a 47,18 franchi, la Julius Bär dell'1,92% a 61,30 franchi. Profondo rosso anche per gli assicurativi, sulla scia delle difficoltà del gruppo americano AIG, che si è visto tagliare i rating dalle agenzie Moody's e Standard & Poor's. Con tali decisioni lo stress nel settore finanziario è aumentato ulteriormente, hanno rilevato gli operatori. Il titolo AIG in apertura a Wall Street era in discesa di quasi il 65%. Ieri aveva terminato gli scambi con una contrazione del 60%. È così arretrata chiaramente Swiss Re (-13,03% a 54,05 franchi). In netto calo anche Swiss Life (-6,67% a 169,20 franchi) e Bâloise (-4,71% a 81,90 franchi). Flessione contenuta invece per Zurich Financial Services (-0,46% a 268,75 franchi). Si è d'altro canto messa in luce Holcim, che ha guadagnato il 3,20% (a 87 franchi). Anche ieri in un mercato in forte perdita l'azione del numero due mondiale del cemento era avanzata di parecchio. Secondo gli operatori, circolano voci sull'entrata di un grosso investitore estero e anche su una possibile fusione con la francese Lafarge, numero uno del ramo. Fra le altre blue chip in rialzo Adecco ( 1,26% a 49,92 a franchi). Il leader mondiale del lavoro interinale rinuncia "per il momento" a presentare un'offerta per rilevare la concorrente inglese Michael Page. I termini della transazione non sarebbero stati favorevoli per Adecco né accettabili per l'impresa britannica, ha indicato la società vodese. Vogliamo rimanere disciplinati dal punto di vista finanziario, ha indicato Adecco. ATS
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