
La Borsa svizzera ha avviato la settimana di contrattazioni col vento in poppa, superando momentaneamente a quota 6404,17 addirittura il valore massimo da novembre. Al termine della seduta, l'indice SMI ha segnato un rialzo dell'1,37% a quota 6377,78 punti, l'allargato SPI dell'1,27% a 5507,33 punti. In una seduta avara di dati aziendali e macroeconomici salienti, l'unica sorpresa è giunta dall'Olanda con l'utile di 174 milioni di euro registrato dalla Royal Philips Electronics. Gli operatori sono comunque stati indotti all'ottimismo anche dai segnali positivi provenienti da Wall Street. A trainare il listino principale sono stati soprattutto i titoli farmaceutici e finanziari. Novartis ha infatti concluso la seduta in rialzo dell'1,36% a 52,15 franchi, Roche del 2,06% a 168,80 franchi: in veste di prima blue chip, il colosso farmaceutico giovedì presenterà i dati trimestrali. In netta progressione anche i titoli di Swiss Life (+3,78% a 134,50 franchi), Zurich Financial (+2,56% a 260,00 franchi), Actelion (+2,78% a 64,75 franchi), ABB (+1,78% a 21,74 franchi), Adecco (+1,82% a 55,95 franchi) e Nestlé (+1,76% a 43,86 franchi). I titoli bancari hanno segnato un andamento contrastante: UBS (+1,10% a 18,40 franchi) e Credit Suisse (+0,08% a 59,05) hanno chiuso in rialzo, mentre Julius Baer (-0,61% a 42,14 franchi) ha terminato la seduta in territorio negativo. Hanno pure registrato un calo i titoli di Synthes (-0,65% a 123,10), Syngenta (-0,61% a 243,20), SGS (-0,22% a 1'384,00) e Lonza (-0,18% a 109,70). Nel listino allargato Clariant (+2% a 10,43 franchi) ha concluso la seduta in territorio positivo nonostante i nuovi tagli al personale annunciati oggi: il gruppo chimico sopprimerà altri 800 impieghi, ha indicato all'ATS un portavoce. In Svizzera saranno cancellati 40 posti di lavoro. ATS
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