
La borsa svizzera ha accentuato le perdite dopo la pubblicazione, negli Usa, dell'ultimo rapporto mensile sull'impiego: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6400,28 punti (-1,48% rispetto a mercoledì), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,43% a 5892,53 punti. A preoccupare un po' tutti i mercati europei sono ancora una volta il declassamento del credito della Grecia e i timori sulla tenuta della congiuntura globale, con particolare riferimento agli Usa: a questo proposito sono stati male accolti gli ultimi dati sul mercato del lavoro americano, con l'economia che in maggio ha creato solo 54'000 impieghi e con un tasso di disoccupazione salito al 9,1%. Sotto pressione per i problemi della zona euro rimangono i bancari UBS (-3,17%), Credit Suisse (-1,79%) - che ha perso negli Usa una causa da 400 milioni di dollari contro STMicroelectronics - e Julius Bär (-1,61%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,85%) e Zurich (-1,73%). Fra i titoli più legati alla congiuntura hanno perso ulteriore terreno ABB (-1,82%) e Holcim (-2,61%): Adecco (-0,71%), che inizialmente si muoveva - unica blue chip - sopra la riga, è stata ora trascinata dalla corrente generale. ATS
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