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Economia
Borsa svizzera: accentua le perdite
Redazione
9 anni fa

Dopo una mattinata in lieve ribasso la borsa svizzera sembra voler accentuare le perdite: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9279,37 punti, in flessione dello 0,35% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,38% a 10'602,76 punti. Gli operatori parlano di una lieve tendenza a realizzare i guadagni, dopo gli aumenti di corso delle settimane precedenti che hanno portato l'SMI ai massimi da due anni. Una piccola correzione a questi livelli non sarebbe una sorpresa e potrebbe anche essere considerata sana per il mercato. Nel quadro di fondo nulla è cambiato: non vi sono quasi alternative all'investimento azionario. Finché la congiuntura mondiale si manterrà positiva - e non vi sono attualmente nuvole all'orizzonte - l'atmosfera è destinata a rimanere favorevole, nonostante i rischi politici, a cominciare dagli sviluppi in Catalogna. Sul fronte interno le variazioni dei 20 titoli principali sono rimaste inferiori al punto percentuale. Fanno eccezione LafargeHolcim (-1,84%), penalizzata dall'abbassamento di obiettivo di corso da parte di UBS, e Geberit (-1,23%). Male orientati sono peraltro anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,53%), Adecco (-0,53%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,61%) si difende assai meglio di Richemont (-0,34%). Hanno perso terreno rispetto al mattino i bancari UBS (-0,71%), Credit Suisse (-0,26%) e Julius Bär (-0,17%), che domani potrebbero ricevere nuovi impulsi con la pubblicazione dei risultati delle americane Goldman Sachs e Morgan Stanley. Nello stesso comparto finanziario le vendite interessano gli assicurativi Zurich (-0,47%), Swiss Life (-0,75%) e Swiss Re (-0,55%). Frenano Roche (-0,65%) - su cui incide un cambiamento di raccomandazione di Credit Suisse - e Nestlé (-0,29%), che secondo notizie di stampa potrebbe vendere attività negli Usa al concorrente americano Hershey. In contro tendenza rimane invece il terzo peso massimo difensivo, Novartis (+0,48%) Nel mercato allargato Kühne+Nagel (-4,34%) non ha soddisfatto le attese degli analisti nei primi nove mesi. Bene accolti sono stati invece i semestrali di Leclanché (+3,04%).

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