
Dopo una partenza debole la borsa svizzera ha accentuato la dinamica negativa, che potrebbe ulteriormente essere alimentata dall'apertura di Wall Street, attesa in ribasso. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8144,69 punti (-1,36% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,28% a 7758,19 punti. Gli ultimi indicatori congiunturali americani, inaspettatamente buoni, stanno alimentando il timore di una prossima fine della politica monetaria ultraespansiva della Federal Reserve. Un segnale importante a questo proposito è atteso dagli ultimi dati sul mercato del lavoro Usa, che saranno pubblicati domani. Il giorno successivo è inoltre prevista la riunione della Banca centrale europea. "Fino ad allora non è da attendersi una grande attività sul mercato", ha spiegato un operatore alla Reuters. Tanto più che, complice l'avvicinarsi della fine dell'anno, scarseggiano le notizie sul fronte aziendale in grado di fornire impulsi ai corsi. Non è inoltre inusuale che a inizio dicembre i corsi si indeboliscano, in attesa di un possibile rally di fine anno. Tutte le blue chip sono in negativo, con l'unica eccezione di Givaudan (+0,24%), senza che sussistano particolari novità al riguardo. La paura del tapering - la progressiva riduzione degli stimoli monetari - sta mettendo particolarmente sotto pressione il comparto finanziario, con in prima fila i bancari UBS (-2,09%), Credit Suisse (-1,43%) e Julius Bär (-2,79%): su quest'ultimo valore hanno un impatto negativo anche le analisi di Nomura e di UBS. Arretrano pure gli assicurativi Swiss Re (-1,62%) e Zurich (-1,39%). Vendite sono segnalate sui titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,65%), Adecco (-1,93%), Geberit (-1,84%) e Holcim (-1,99%), nonché - nel segmento del lusso - su Swatch (-2,77%) e Richemont (-2,84%). Non riescono a frenare la corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,91%), Novartis (-0,69%) e Roche (-1,61%). Nel mercato allargato contiene le perdite Basilea, (-0,57%), grazie a una novità riguardante il suo medicinale Isavuconazol. Giù per contro Meyer Burger (-5,53%), un valore che da tempo presenta un'elevata volatilità.
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