
La borsa svizzera ha accentuato la tendenza al ribasso nel pomeriggio: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8039,57 punti, in flessione dello 0,67% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,65% a 8782,84 punti. Come ampiamente atteso la Banca centrale europea ha lasciato invariata la sua politica monetaria. Essa rimarrà accomodante, ha promesso il presidente Mario Draghi. Non è stata però discussa un'estensione del quantitative easing oltre la scadenza attuale, fissata a marzo 2017. Sul fronte congiunturale le richieste di sussidio disoccupazione negli Usa sono salite oltre le attese. Intanto in ambito squisitamente politico con sollievo è stato accolto l'esito del duello televisivo fra i candidati alla presidenza americana Donald Trump e Hillary Clinton, che secondo gli osservatori ha visto vincere la candidata democratica. Trump è infatti considerato dagli investitori come un fattore in grado di provocare turbolenze. Sul fronte interno continua a pesare negativamente sul listino Nestlé (-1,07%), che ha deluso le aspettative riguardo alla crescita organica nei primi nove mesi. Sotto i riflettori rimane anche Roche (-0,77%), pure dopo i trimestrali. Assai volatile si è mostrata Actelion (-5,80%), che dopo aver aperto in progressione del 2% ha perso terreno, nonostante le cifre rallegranti riguardo al periodo gennaio-settembre e al miglioramento delle prospettive per l'insieme dell'esercizio. Secondo gli operatori si tratta di un classico esempio di "sell on good news", realizzi di guadagno quando le notizie sono favorevoli. Sempre in ambito farmaceutico si è mossa poco Novartis (-0,40%). Male orientati sono i bancari UBS (-0,74%), Credit Suisse (-0,37%) e Julius Bär (-1,15%). Un po' meglio orientati sono invece gli assicuratori Zurich (+0,20%), Swiss Life (-0,27%) e Swiss Re (-0,17%). Stanno scivolando all'indietro con il trascorrere delle ore i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,44%), Adecco (-0,70%), Geberit (-0,70%) e LafargeHolcim (-0,19%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,82%) appare un più tonica di Richemont (-0,75%), nel giorno in cui è stato comunicato un ulteriore arretramento dell'export orologiero: gli esperti ravvisano però un rallentamento del calo, una tendenza che fa ben sperare. Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Sulzer (-0,20%), Temenos (-2,34%), Inficon (+0,21%) e GAM (+0,33%). OC Oerlikon (-4,67%) soffre per un cambiamento di raccomandazione da parte di Jefferies.
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