
La Borsa svizzera, partita stamane al ribasso, continua ad operare sotto la soglia della parità: nel primo pomeriggio l'indice SMI dei titoli guida segna una flessione dello 0,93% a 5470.7 punti, mentre l'indice complessivo SPI cede lo 0,86% a quota 4723.95. Deboli i finanziari: UBS perde il 2,49% a 15,68 franchi, Julius Bär il 2,58% a 43,08 franchi, e Credit Suisse l'1,59% a 49,40 franchi. Holcim, che oggi ha annunciato di aver acquistato la filiale australiana del gigante messicano Cemex per complessivi 1,77 miliardi di franchi, evidenzia una leggerissima crescita dello 0,08%, a 62,05 franchi. In territorio negativo anche le principali piazze europee, in attesa dell'apertura della settimana borsistica a Wall Street. L'indice Dj Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, a metà giornata cede l'1,32%, ma alcune piazze azionarie si mostrano più deboli. E' il caso di Francoforte, che perde due punti percentuali, soprattutto a causa dello scivolone di alcuni titoli automobilistici: Daimler -4,77%, Bmw -3,75%, Porsche -2,75%. Nei diversi settori in calo evidente anche quello delle materie prime minerarie, che molto erano cresciuti la scorsa settimana. Tra i listini continentali sono proprio Zurigo e Stoccolma quelli che meglio riescono a contenere le perdite. ATS
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