
Mattinata tutta in negativo oggi per la Borsa svizzera, in concomitanza con la pubblicazione dei dati semestrali di alcune importanti società quotate. Verso le 11.30, l'indice dei titoli guida SMI scendeva dello 0,47% a 5922,22 punti. Sul mercato allargato, l'indice SPI arretrava dello 0,42% a 5096,58 punti. Ad appensantire gli scambi è Nestlé, in flessione del 3,40%. Oggi la multinazionale ha reso noto i semestrali, chiusisi con un utile netto di 5,1 miliardi di franchi, in leggero calo rispetto ai 5,21 dei primi sei mesi del 2008. Il fatturato del gruppo alimentare vodese è diminuito dell'1,5%, a 52,267 miliardi di franchi. L'utile supera le attese degli analisti. Quelli interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media un risultato netto di 4,93 miliardi. Il volume d'affari era però previsto a 52,72 miliardi di franchi e la crescita organica al 3,9%. Gli analisti spiegano anche la flessione col fatto che negli ultimi tempi l'azione Nestlé era cresciuta di più rispetto ai concorrenti. In generale, gli operatori si attendono un ulteriore consolidamento, incominciato ieri. In forte crescita risulta Biocare (+7,85%), nonostante oggi la società abbia comunicato un calo delle vendite nel primo semestre: il fatturato è risultato di 451,9 milioni di franchi (300,4 milioni di euro), con una flessione del 7,2% rispetto allo stesso periodo 2008. L'utile netto è stato di 79,6 milioni di franchi (52,9 milioni di euro, escludendo i costi dovuti alla ristrutturazione), in flessione del 7,5% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Per gli operatori, gli acquisti di oggi compensano le perdite di ieri causate dalle prese di beneficio sul concorrente Straumann. Oggi Swisscom scende dello 0,91%. Il Gigante Blu ha chiuso i conti del primo semestre con un leggero calo del fatturato (-1,2% a 5,917 miliardi di franchi), ma un utile netto in ascesa del 20,7% a 1,021 miliardi. Il CEO Carsten Schloter ha detto che l'incremento dei clienti nella telefonia mobile, dei collegamenti a banda larga e di Bluewin TV non è stato in grado di compensare l'accresciuta pressione sui prezzi e la forte concorrenza, tutti elementi che caratterizzeranno anche il secondo semestre. Stando a un operatore, i risultati sono leggermente migliori del previsto, ma senza vere sorprese. Quanto ai titoli bancari, UBS sale dell'1,07%, il Credit Suisse dello 0,87%, mentre Julius Baer arretra dello 0,61%. Il mercato attende con una certa trepidazione il risultato della conferenza telefonica del pomeriggio tra la corte americana, il fisco Usa e UBS in merito alla vertenza fiscale in corso. Non è escluso che si giunga a un ulteriore rinvio per permettere alle parti di perfezionare l'accordo. Tra gli assicurativi, ZFS è appena sopra la linea (+0,05%), Bâloise sale dello 0,34%, Swiss Life dello 0,36% e Swiss Re dell'1,44%. Tra i pesi massimi, Novartis guadagna lo 0,37% e Roche lo 0,18%. ATS
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