
L'euforia per il piano di acquisto di asset tossici scema e, fra le prese di beneficio, i finanziari tornano a soffrire appesantendo gli indici, che bruciano parte dei guadagni del rally di lunedì. Il Dow Jones, che ieri era salito di 500 punti, chiude cedendo l'1,5% a 7.660,29 punti, complice lo scivolone di JPMorgan Chase, -8,5%. Soffrono anche Bank of America e Citigroup, che arretrano rispettivamente del 6,7% e del 4,2%. Lo S&P 500 cede 16,75 punti, o il 2%, a 806,17 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno 38,18 punti, o il 2,5%, a 1.517,68. Il rally di lunedì - secondo alcuni osservatori - si è rivelato particolarmente incoraggiante non solo per i forti aumenti registrati, ma anche perché ha consentito agli indici di chiudere sopra soglie psicologiche importanti. Tetti che non sono stati abbandonati neanche con le perdite odierne: lo S&P 500 infatti resta sopra gli 800 punti. Nonostante continuino a mostrarsi volatili e deboli, i listini americani - aggiungono - sembrano suggerire che qualcosa si stia finalmente muovendo. I mercati - proseguono - avevano bisogno di certezze e da ieri alcune le hanno ottenute, con il piano per l'acquisto di asset tossici del segretario al Tesoro Timothy Geithner. ATS
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