
Si profila una nuova giornata nera per i titoli bancari e finanziari in tutta Europa, scossi dai rinnovati timori per le perdite sui mutui subprime dopo le indicazioni negative date ieri da Citigroup e da altri colossi sulle due sponde dell'Oceano. L'indice Stoxx europeo dei titoli del settore cede così il 2,36%. A pesare sul comparto è arrivato oggi anche un report di Goldman Sachs secondo cui i risultati degli istituti, già messi a dura prova dalla crisi dei mutui ad alto rischio, dovranno essere ulteriormente rivisti al ribasso perché "ancora non riflettono pienamente la gravità del ribasso del settore dei mutui Usa e il suo impatto". A guidare i ribassi sui listini europei la britannica Barcalys con un calo del 6,2% dopo aver toccato un calo dell'8,7%. Il titolo ha sbandato in relazione a rumors secondo cui l' istituto avrebbe fatto richiesta alla Bank of England di un prestito di emergenza. Vendite pesanti anche per la belga Fortis (-5,6%) la francese Societe Generale (-4,2%) e le svizzera Ubs (-4,14%) e Credit Suisse (-2,6%). Quest'ultima ha diffuso ieri una trimestrale con forti perdite dovute proprio ad accantonamenti per la crisi dei mutui subprime. Limitano i danni le italiane che, secondo gli analisti, sono fra le meno esposte nel comparto dei subprime. Intesa Sanpaolo cede l'1,32%, Mps l'1,11% Mediobanca lo 0,93%. In controtendenza Unicredit (+0,28%) finita sotto i colpi della speculazione ieri e oggi in parziale recupero. ATS
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