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Economia
Borsa: martedì nero in Europa; yuan seconda moneta scambi
Redazione
13 anni fa

È un martedì nero per le Borse del Vecchio Continente mentre lo yuan sorpassa l'euro, diventando la seconda valuta al mondo negli scambi commerciali dopo il dollaro. I mercati scontano i timori che la Federal Reserve possa iniziare a ritirare le misure di stimolo all'economia Usa prima del previsto e vanno tutti a picco. La Borsa di Parigi è la peggiore, lasciando sul campo il 2,65%, segue Milano (-1,95%), quindi Francoforte (-1,90%), Madrid (-1,44%) e Londra (-0,95%). L'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati in Europa, perde l'1,5% a 319,13 punti, segnando il calo più forte da agosto scorso. E lo spread Btp-Bund registra un lieve rialzo a 237 punti base, col tasso sul decennale al 4,08%. Il miglioramento dell'economia Usa potrebbe indurre la Banca Centrale americana a mettere mano al temuto 'tapering', ossia al graduale rientro dal piano di 'quantitative easing', attraverso il quale la Fed compra 85 miliardi di dollari di obbligazioni al mese per sostenere la crescita oltreoceano, già a dicembre. Un primo segnale in questa direzione è arrivato ieri quando i dati snocciolati sul settore manifatturiero a stelle e strisce si sono rivelati migliori del previsto. Il relativo indice Ism è salito a novembre a 57,3 punti da 56,4 di ottobre contro stime per un calo a 55,1 punti. Domani la Fed diffonderà poi il suo Beige Book sull'andamento dell'economia e venerdì verranno resi noti i dati sul lavoro. Secondo le previsioni, la disoccupazione negli Usa dovrebbe calare al 7,2%, segnando i minimi da cinque anni, e questo potrebbe dare il via definitivo al 'tapering'. La decisione potrebbe essere presa nella riunione della Fed del 17-18 dicembre prossimi. Sul fronte valutario, l'euro tocca i massimi da cinque anni contro la valuta del Sol Levante superando quota 140 yen a 140,3, il top da ottobre 2008, mentre nel cross col biglietto verde, sale a 1,3606 dollari. Ma la divisa europea viene scavalcata da quella cinese come seconda valuta negli scambi commerciali dopo il dollaro, secondo i dati della Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (Swift). Lo yuan a ottobre ha raggiunto quota 8,66% di lettere di credito e incassi contro il 6,64% dell'euro. Prediligono lo yuan Cina, Hong Kong, Singapore, Australia e, a sorpresa, anche la Germania.

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