Cerca e trova immobili
Economia
Borsa: mancato rimbalzo in Europa; giù energia, media e tlc
Redazione
18 anni fa

L'andamento irregolare di Wall Street nelle prime due ore di scambi ha impedito alle piazze finanziarie europee di chiudere in territorio positivo. Partite in calo, hanno invertito la rotta approfittando dello sprint iniziale delle borse Usa, per poi ripiegare con il progressivo indebolimento di queste ultime. Sotto pressione l'energia, frenata dalle quotazioni del greggio, in rialzo ma sempre su valori a sconto, i media, sfavoriti dalle stime degli analisti, e le telecomunicazioni. A due velocità invece le auto e il comparto bancario, mentre i titoli tecnologici hanno chiuso la seduta in rialzo. In forte calo Shell (-3,97%), penalizzata dal taglio del prezzo obiettivo indicato da Ing, che lo ha ridotto da 22,6 a 19,8 euro. Una valutazione che ha pesato anche sui rivali Bp (-2,46%), Total (-2,11%) ed Eni (-2,93%) sulla piazza milanese. In controtendenza Tullow Oil ( 4,16%), che ha annunciato una ricapitalizzazione da 402 milioni di sterline per sostenere le proprie attività in Africa. Sotto pressione i media, a partire dalla spagnola Telecinco (-7,56%), sfavorita dalle previsioni degli analisti, che ha pesato anche sulla quotazione di Mediaset (-5,46%) a Milano. In calo Vivendi (-2,7%), Daily Mail (-1,73%) e Itv (-5,51%), mentre Tf1 (-1,19%) ha scontato la riduzione del prezzo obiettivo da 10 a 8,5 euro da parte degli analisti di Bernstein. Vendite anche in campo telefonico, dopo le stime sul 2009 degli analisti di Creditsights e di Sal. Oppenheim. Vodafone ha ceduto il 2,82%, France Telecom l'1,45% e Deutsche Telekom lo 0,82%. In calo anche Telefonica (-1,07%) e Swisscom (-0,85%). Pesante Telecom Italia (-2,4%). A due velocità le auto, con vendite concentrate su Porsche (-3,57%) e Michelin (-2,13%). Più cauta Daimler (-0,39%), mentre si sono mosse in controtendenza le francesi Peugeot ( 4,74%) e Renault ( 2,67%) dopo gli aiuti decisi dal governo di Parigi sul settore. Andamento irregolare anche per i bancari, con Rbs ( 21,36%) in luce a differenza di Barclays (-9,33%). Bene Fortis ( 17,55%), Societé Generale ( 10,29%), Ubs ( 8,55%) e Credit Agricole ( 4,63%) a differenza di Commerzbank (-1,55%), Dexia (-1,43%) e Bbva (-1,95%). Scivolone a Milano di Intesa Sanpaolo (-5,26%). Acquisti sui tecnologici, da Ericsson ( 11,79%), favorita dalla raccomandazione di acquisto degli analisti di Standard Chartered, a Wincor Nixdorf ( 7,99%), Cap Gemini ( 3,82%), Alcatel ( 4,23%) ed Infineon ( 3,45%), che ha presentato una nuova generazione di processori a basso costo per la telefonia mobile. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata