
Assume dimensioni sempre più massicce l'ondata di vendite che si sta abbattendo sui listini del Vecchio Continente, sotto shock dopo la serie di nazionalizzazioni che ha interessato Fortis, Bradford & Bingley, Hypo Real Estate e Glitnir Bank. L'indice Dj Stoxx 600, che sintetizza l'andamento delle Borse europee, cede il 3,5%. Londra scivola del 3,4%, Parigi perde il 3 e Francoforte il 2,8% ma il listino più penalizzato è quello di Amsterdam (-4,6%) travolto dalla nazionalizzazione di Fortis. I bancari (indice Dj Stoxx di settore) affondano del 6,2% sotto il peso dei tracolli di Dexia (-27,9%) e Commerzbank (-15%). Disastrosa anche Royal Bank of Scotland (-15,6%) sui timori delle conseguenze della crisi di Fortis sull'acquisizione, fatta in cordata con la banca belga-olandese e il Santander, di Abn Amro. Ribassi vicini al 10% per UBS (-9%), Credit Agricole (-8%) e la stessa Fortis (-9,1%). Crolla Hypo Real Estate (-70%). Tra i settori più in affanno i servizi finanziari (-7,4%), le assicurazioni (-4,5%) e i minerari (-6,8%), schiacciati dal calo dei prezzi delle materie prime e dai timori di recessione. Bhp Billiton perde il 7,3%, Arcelormittal il 7%, Allianz il 6,6%, Axa il 4,2% e Nokia il 4%. ATS
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