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Economia
Borsa: Europa scende con materie prime, tengono petroliferi
Redazione
18 anni fa

Giornata negativa - la prima dopo cinque sedute consecutive in sostanziale rialzo - per tutte le Borse europee, schiacciate da due tendenze molto diverse: la caduta dei titoli delle materie prime minerarie, contrapposta alla crescita del settore energia, sostenuto dalle quotazioni record del petrolio, che cominciano a fare sentire il loro effetto positivo sui conti delle società del comparto. A far pendere il piatto dalla parte negativa della bilancia è stata soprattutto Michelin, il cui titolo è crollato dopo aver annunciato un inatteso calo delle vendite: l'indice Dj Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, ha segnato una perdita finale dello 0,91%, con la sola Londra vicina alla parità grazie alla corsa di British Petroleum (+5,96%, che corrisponde alla maggior crescita degli ultimi otto anni) e di Shell (+4,45%), che prevedono profitti in crescita. Male per contro ha chiuso l'intero settore delle materie prime, il cui indice Dj Stoxx è scivolato del 3,29% dopo che alcuni colossi del comparto hanno annunciato difficoltà nella produzione per i tagli di energia nelle miniere sudafricane. In particolare, Rio Tinto ha chiuso in perdita del 3,47%, Bhp del 3,14 e Anglo American, tra le più colpite dai black out in Sud Africa, del 2,75%. Assai più brusco lo scivolone odierno di Michelin, che ha annunciato un possibile taglio dei profitti e che ha chiuso la seduta a Parigi in calo del 9,18%. La brutta giornata del secondo produttore di pneumatici mondiale ha trascinato al ribasso l'intero comparto, con l'italiana Pirelli che è scivolata del 4,24%. Tra i listini continentali, quelli maggiormente colpiti dalle vendite sono stati comunque Stoccolma e Madrid: il primo a causa del crollo del 12,14% di Svenka cellulosa, tra i maggiori produttori mondiali di carta, il secondo per la rinnovata debolezza del settore immobiliare, con Vallehermoso in calo del 4,91% e Grupo Ferovial del 4,40%. ATS

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