
Le Borse europee concludono la settimana in forte calo: nell'ultima seduta prima del week end i maggiori listini hanno perso in media due punti percentuali, con la sola Stoccolma che ha limitato la discesa a mezzo punto. La giornata era già piuttosto negativa quando è arrivata la notizia del raggiungimento dell'accordo tra Citigroup, che a Wall street ha toccato perdite di oltre il 30%, e il Tesoro statunitense per convertire 25 miliardi di dollari di titoli privilegiati in azioni ordinarie della banca: in quel momento sulle piazze azionarie continentali sono partite vendite ancora più massicce soprattutto per il timore che l'intervento dell'amministrazione Usa confermi che la crisi del sistema del credito possa essere ancora più grave del previsto. Ai listini europei non ha fatto bene nemmeno il dato del prodotto interno lordo statunitense peggiori delle stime, ma sono state ancora le banche nell'occhio del ciclone, soprattutto alcuni marchi storici britannici: la divisione del credito di Lloyds ha perso il 22,27%, Royal bank of Scotland il 20% netto, Barclays il 17,35%. In calo del 6,78% anche Hsbc, del 5,79% Ubs, del 5,11% Deutsche bank. In controtendenza invece la chiusura del titolo Fortis, cresciuto del 5,68%. Molto male anche il settore delle assicurazioni, con Ing in discesa dell'11,23%, Aviva del 10,60%, Prudential dell'8,03%. Simili i cali tra i titoli automobilistici: l'indice Dj Stoxx di comparto ha ceduto oltre il 4% e titoli come Volkswagen hanno perso il 6,98%, Fiat il 6,37%, Michelin il 5,29%, Daimler il 4,71%. Tra i marchi maggiori, solo Porsche (+2,16%) ha chiuso la seduta in crescita. Vendite sulle società delle materie prime minerarie, mentre hanno mostrato una discreta salute sia il settore anticiclico dell'alimentare sia quello dei media. Qualche acquisto tra i titoli delle telecomunicazioni, con Telekom Austria in aumento finale del 4,02%. Bene anche Portugal Telecom e France Telecom, in crescita rispettivamente del 2,89% e dell'1,83% ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

