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Economia
Borsa: Europa scende ancora su timori Usa, male Asia
Redazione
18 anni fa

Quarta giornata consecutiva in negativo per le Borse europee, che finora stanno 'costruendo' una delle peggiori settimane della loro storia. Dopo un'apertura in rialzo, la seduta è stata segnata dal nervosismo e da una forte altalena delle quotazioni, con una chiusura in generale ribasso, anche a causa del pessimismo ritornato sul mercato statunitense e ai forti ribassi accusati in Asia e in tutta l'area del Pacifico. L'indice Dow Jones 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui mercati europei, è sceso di mezzo punto percentuale, ma alcune piazze hanno pagato più di altre la corrente di vendite sul finale di seduta causata dal prevalere della debolezza a Wall Street. Sono soprattutto Parigi e Amsterdam, che hanno perso oltre un punto, così come ha chiuso negativo il mercato di Milano, mentre Londra e Zurigo hanno tentato di limitare le perdite. Oltre al listino di Stoccolma, sostenuto da titoli dell'energia e da Scania (+4,11%), ha chiuso in leggerissimo rialzo anche la Borsa di Francoforte, grazie al boom del 26,57% registrato da Volkswagen sulle tensioni con il suo maggiore azionista Porsche e sulle ipotesi di ingresso di nuovi soci. Così il comparto dell'automobile è stato l'unico della giornata nel Vecchio Continente ad attrarre acquisti consistenti: l'indice Dow Jones Stoxx di settore è infatti schizzato al rialzo del 7,18%, con Renault in aumento dell'1,66%. Ma anche tra gli automobilistici non sono mancati i cali: Michelin ha perso il 3,08%, Fiat il 2,13% e Daimler dell'1,33%. A parte il comparto dei conglomerati (in aumento del 2,07% medio), tutti gli altri settori azionari europei hanno chiuso in netto calo. Male hanno fatto soprattutto gli assicurativi sulla scia delle incertezze legate al salvataggio di Aig: Allianz ha perso il 5,53%, Unipol il 5,03%, Ing il 3,05%. In calo anche alcuni big dei finanziari (con Ifil in discesa del 4,95%), mentre le banche (-0,24% l'indice Dow Jones di settore) hanno limitato le perdite, pur tra il forte pessimismo che rimane dopo gli scivoloni delle giornate precedenti. Il gruppo bancario della Lloyds ha chiuso con il forte ribasso del 15,10% scontando l'acquisito della Hbos (+17%), in grave difficoltà per la crisi di liquidità, un'operazione benedetta dal governo britannico. In calo anche Barclays (-5,27%) e Credit Agricole (-3,18%). Dexia è salita del 3,96% e Monte dei Paschi del 3,62%, a testimonianza del nervosismo che ancora domina il settore del credito. ATS

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