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Economia
Borsa: Europa sale con banche, bene Lloyds, in calo Nestle'
Redazione
17 anni fa

MILANO, (ats/ansa) Primo giorno di rialzi per le borse europee dopo un avvio di settimana pesante a causa del rallentamento di Wall Street e di alcuni dati macroeconomici internazionali. A fine seduta, grazie anche a una serie di trimestrali convincenti, a partire da quella di E.on, l'indice Dj Stoxx 600 ha guadagnato l'1,02%, portando il suo incremento complessivo dal 9 marzo scorso, quando i mercati avevano toccato il loro minimo, al 45%. In spolvero le principali piazze del Vecchio Continente con Stoccolma (+1,68%) e Parigi (+1,48%), bene anche Milano (+1,31%) mentre Zurigo (+0,21%) ha pagato la battuta d'arresto di Nestlé (-3,95%) che nella mattinata ha presentato per la prima volta in sei anni una contrazione dei profitti. Tra le big del listino europeo, hanno corso invece E.on (+5,35%), dopo l'annuncio di una semestrale positiva con utili in rialzo del 4%, e la farmaceutica Nobel Biocare (+13,89%) in scia ai dati in miglioramento dei primi sei mesi dell'anno. Tra i settori in crescita, i bancari (+1,32%), dopo i cali della vigilia, con Lloyds (+6,42%), Rbs (+ 5,42%), Natixis (+5,42%) e Ubs (+3,09%). In controtendenza invece Societé Generale (-0,58%). Sugli scudi anche le auto e i produttori di pneumatici, guidati dai rialzi di Pirelli (+1,93%), Bmw (+1,80%), Renault (+1,65%) e Michelin (+1,39%). Si è posizionata a pochi punti percentuali sotto la parità Fiat (-0,12%), dopo che la controllata Cnh Global ha prezzato il bond da un miliardo con scadenza al 2013 destinato a investitori istituzionali, mentre ha ceduto l'1,14% la francese Peugeot. In rialzo le materie prime con Xstrata (+2,82%), Bhp (+1,80%) ed Eramet (+2,45%). Tra gli assicurativi avanzano Swiss Insurance (+5,35%) e Aegon (+3,05%) che non paga le previsioni negative degli analisti sui conti. Su Fonsai (+2,11%) e Ing (+2,35%) a cui Fitch a tagliato il rating da 'A+' ad A" mantenendo l'outlook negativo. In discesa invece Fortis (-1,04%) condizionata dagli utili in calo sul trimestre. Sulle telecomunicazioni gli acquisti si sono concentrati su Telecom Italia (+1,89%) a cui Rbs ha rivisto le stime sui ricavi e sulle redditività per il triennio 2010-2012. In crescita anche Tele2 (+1,73%) e Deutsche Telecom (+1,22%) che ha annunciato il taglio di 3.000 posti di lavoro nella divisione 'corporate client' dalla fine del 2010. Rialzi più contenuti invece per Vodafone (+0,82%); in leggero calo France Telecom (-0,03%). Di seguito, la chiusura degli indici guida dei principali listini del Vecchio Continente: ATS

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