
Seduta positiva per le Borse europee grazie al buon andamento di Wall Street e alla convinzione degli investitori che la crisi dei mutui "subprime" abbia esaurito la sua principale spinta negativa e si vada verso una, seppure faticosa, stabilizzazione dei mercati. Gli effetti delle turbolenze in ogni caso rimangono e l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 (che ha chiuso la settimana con un calo dell'1,3%) segna da inizio anno una perdita di circa il 2%, mentre ci sono timori sugli effetti per l'economia reale. Il mercato guarda tuttavia con speranza alle indiscrezioni, provenienti dagli Stati Uniti, sulla creazione di un superfondo da 75-100 miliardi di dollari destinato ad acquisire asset colpiti dalla crisi del subprime. Sulle aziende europee continua comunque a pesare il caro euro, che viaggia sempre poco sotto quota 1,5 dollari a seguito delle sempre maggiori probabilità di un nuovo taglio dei tassi da parte della Federal reserve Usa. Dal canto suo il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha sottolineato la sua contrarietà a "fluttuazioni brutali" nei rapporti di cambio mentre la Commissione europea si è detta preoccupata. ATS
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