
Dopo settimane assai fredde, ecco la prima vera giornata d'estate per le Borse europee: l'indice Dj stoxx 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, è cresciuto del 2,74%, che equivale a oltre 107 miliardi di euro guadagnati in una sola seduta, con diversi operatori che si aspettano prossimi mesi piuttosto 'caldi', con forti alti e bassi. Ma i motivi per il forte rialzo di giornata sembrano esserci. In primo luogo Wall street che parte forte dopo i dati economici di Goldman Sachs da record, che aprono quattro giorni di fuoco per le banche Usa: entro la fine della settimana a svelare i propri conti trimestrali saranno JPMorgan, Citigroup e Bank of America, un segnale molto atteso sullo stato di salute del sistema finanziario e sul possibile decollo della ripresa economica statunitense. E poi Intel, che registra vendite trimestrali migliori delle attese a otto miliardi di dollari spingendo tutto il settore azionario 'hi tech', seguita dai dati del mercato europeo dell'auto che in giugno è tornato di segno positivo dopo 14 lunghi mesi in calo. Così alcuni listini, a partire da Milano, il migliore della seduta tra i principali d'Europa, sono cresciuti anche oltre i tre punti percentuali, con alcuni importanti titoli che hanno chiuso sui massimi della giornata. È stato proprio il settore dell'automobile a trainare il boom di giornata: l'indice Dj stoxx di comparto è cresciuto di oltre cinque punti percentuali, con Volkswagen che ha guidato i rialzi e ha chiuso in aumento del 9,16%. L'onda è stata seguita da Pirelli (+7,11%), Daimler (+5,37%), Renault (+5,12%) e Fiat (+4,71%). Il titolo più cauto del settore è stato invece quello di Porsche (+0,90%) che ha corso con forza nelle scorse sedute sulle ipotesi di iniezione di capitali del Golfo persico per sanare parte dei suoi pesanti debiti. Tra i tecnologici spinti da Intel si sono messi particolarmente in luce Alcatel (+10,96%), Infineon (+8,13%), Stmicrolectronics (+7,79%) e Nokia, in rialzo finale del 6,53%, ma bene sono andati anche i titoli delle materie prime minerarie e delle banche, dove si registrano le abituali e forti oscillazioni degli istituti irlandesi, oltre alla consistente corrente di acquisti che si è concentrata sull'italiano Banco popolare, su diversi istituti spagnoli e dei paesi scandinavi. Il settore che meno degli altri ha sfruttato la giornata decisamente positiva è stato quello in genere anticiclico della farmaceutica, ma anche i titoli delle telecomunicazioni hanno avuto poco "appeal": bene hanno fatto soprattutto Telenor e Telecom Italia, che hanno sfiorato un rialzo di quattro punti, ma British Telecom ha limitato la sua crescita di giornata allo 0,38% mentre Hellenic Telecommunications ha ceduto il 3,35%. ATS
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