
Dopo sette sedute consecutive in forte ribasso, le Borse europee sono riuscite a chiudere con un segno positivo grazie al rialzo via via più convinto di Wall street nella prima parte della sua giornata, con i mercati che rimangono in attesa di possibili interventi della Federal reserve per rilanciare l'economia statunitense. In un clima comunque molto instabile, l'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha chiuso in rialzo di quasi un punto percentuale e mezzo con discreti aumenti per Londra (+1,89%), Parigi (+1,63%) e Amsterdam (+1,30%). Stoccolma (+3,10%) in particolare ha chiuso in crescita di oltre tre punti percentuali grazie a titoli come Electrolux, salito dell'8,20%. Ancora debole invece Francoforte (-0,10%), che sembra la piazza finanziaria europea più sotto attacco da parte della speculazione in questi ultimi giorni. Ha tenuto Zurigo (+0,60%), che per lunga parte della seduta si era mossa in forte negativo, e anche Milano (+0,52%). Madrid ha chiuso con un -0,36%, mentre i listini "minori" si sono mossi in direzioni diverse: debole Lisbona, piatta Atene, forte Dublino, cresciuta di oltre due punti percentuali. Sono stati i titoli più penalizzati dallo scivolone della vigilia a trainare il rialzo di giornata: automobilistici (+2,76% medio), materie prime (+3%), costruzioni (+3,54%), industriali (+3,37%) e hi tech (+3,15%). In direzioni diverse le banche: Bpm +7,82% e Dexia +6,93%, mentre Credit Suisse ha ceduto il 3,89% e Deutsche bank il 2,89%. In calo i gruppi delle utilities e delle telecomunicazioni. ATS
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