
Effetto domino sulle Borse europee che interrompono la serie positiva durata per cinque sedute consecutive. Dopo una mattinata già all'insegna della debolezza i mercati del Vecchio Continente hanno accelerato al ribasso in scia alla frenata di Wall Street, condizionata peraltro dalla diffusione di alcuni dati macroeconomici. E così al termine delle contrattazioni i listini europei, in una giornata in cui alcuni mercati sono rimasti chiusi per festività (Zurigo e Stoccolma), sono arretrati mediamente di due punti percentuali (Dj Stoxx 600 -2%), facendo peggio degli indici d'Oltreoceano (Dow Jones -1,5% alle ore 18,40 circa). A fare peggio tra tutte è stata Milano che ha lasciato sul terreno il 3,1% (S&P/Mib), preceduta da Francoforte (-2,8%), Londra (-2,7%) e Parigi (-2,4%). Le vendite hanno colpito un po' tutti i settori. In primis quello delle materie prime (sottoindice Dj Stoxx -4,5%), oltre che delle banche (-2,3%) e delle auto (-2,1%). Hanno tenuto invece i farmaceutici (-0,17%). In caduta libera quindi i colossi del credito come Hsbc e Commerzbank che hanno perso rispettivamente il 3,7 e il 4,6 per cento. Sotto pressione anche Lloyds (-5,9%), che ha annunciato altri 210 tagli di posti di lavoro, portando così il totale a 2100 lavoratori. Nel comparto automobilistico occhi su Fiat (-2%) in attesa di novità dal fronte tedesco per Opel. Poco mosse invece Volkswagen (+0,57%) e Porsche (-0,38%), mentre su quest'ultima sono circolate indiscrezioni che indicano l'interesse di fondi sovrani come Abu Dhabi e Qatar. ATS
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