
Le Borse europee interrompono l'andamento positivo e per la prima volta nella settimana perdono terreno. A stoppare lo spunto positivo dei mercati del Vecchio Continente hanno contribuito, oltre l'avvio di seduta in calo di Wall Street (che ha girato poi al rialzo) colpita dai dati sulla disoccupazione, i tagli alle stime degli analisti sul comparto bancario e le svalutazioni record da 4,3 miliardi annunciate dalla banca tedesca Bayerische Landesbank. Al termine delle contrattazioni il Dj Stoxx 600, indice che fotografa la giornata dei listini Ue, ha segnato una flessione dello 0,6 per cento, con Londra e Parigi che hanno entrambe perso lo 0,4% e Milano lo 0,11 per cento. Peggior listino è stato Zurigo che ha perso un punto percentuale. E a zavorrare la Borsa svizzera è stata proprio Ubs (-4,7%), protagonista nelle due sedute precedenti di un recupero di 18 punti percentuali. Il titolo ha risentito del taglio delle stime da parte degli analisti di Oppenheimer che hanno previsto una perdita per azione nel 2008 di 2,15 dollari, anziché di un utile di 0,45 centesimi. Nel comparto bancario in calo a Parigi Bnp Paribas (-1,9%), Societé Generale (-2,5%) e Natixis (-9,3%). Tra gli altri da sengnalare la flessione di Lloyds Tsb che ha segnato un meno 4,2 per cento. Giornata nera infine per le compagnie aeree dovuta all'impennata del prezzo dell'oro nero che si attesta sui 105 dollari al barile. Ryanair ha perso il 4,6 per cento, British Airways il 3,7% e Deutsche Lufthansa l'1,2%. Sospesa dalle contrattazioni per l'intera seduta Alitalia in seguito all'interruzione delle trattative con Air France (+2,4%). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

