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Economia
Borsa: Europa in cauta crescita guarda a Fed, bene i media
Redazione
17 anni fa

Accantonata la paura per il rischio default di Dubai World, con un possibile effetto a catena, i mercati azionari hanno ripreso a guardare agli Stati Uniti, soprattutto all'atteso Beige Book della Federal Reserve: in questo clima l'indice Dj stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, è salito di circa mezzo punto percentuale, grazie in particolare alla forza dei titoli della chimica, delle materie prime, delle telecomunicazioni e dei media. Tra le diverse piazze azionarie si è distinta Parigi, ma tutti i mercati sul finale di seduta si sono un po' rialzati dopo una ventata di pessimismo che si era diffusa a metà giornata. Gli operatori hanno guardato poco ai dati sul settore privato americano, che ha perso 169.000 posti di lavoro in novembre, poco di più delle previsioni. Maggiormente ha pesato l'attesa del quadro macroeconomico che viene fatta dalla Fed - a borse europee chiuse - otto volte l'anno, spesso base del dibattito sulla futura politica monetaria Usa. Così il piccolo rialzo dei mercati continentali, in scia a un simile andamento di Wall Street, è stato trainato dal comparto che spesso negli ultimi mesi è rimasto al centro dell'interesse degli operatori: quello delle materie prime minerarie, sul quale Rio Tinto è cresciuto del 2,55% e Vedanta del 2,47%. Bene anche il settore dei media, uno di quelli che ha maggiormente risentito la crisi dei consumi, con il titolo Lagardere che è salito del 2,35% e Vivendi dell'1,40%. Acquisti inoltre per diversi titoli delle telecomunicazioni (Vodafone +2,18%, British Telecom +1,54%), mentre in modo più cauto si è mosso il comparto dell'auto, appesantito ancora da Volkswagen, che ha ceduto il 2,43%. L'onda lunga del 'rischio Dubai' ha pesato ancora sul settore finanziario: tra le banche, mediamente deboli, i cali più vistosi sono stati accusati da Commerzbank (-2,92%) e da Royal bank of Scotland (-2,09%), mentre tra gli assicurativi Ing ha ceduto il 3,04%. Vendite sui titoli dell'hi tech, con Nokia che ha perso il 2,36%. ATS

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