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Economia
Borsa: Europa in calo, pesano i nuovi record del petrolio
Redazione
18 anni fa

Borse europee in frenata sui timori per l'impatto che avrà sulla congiuntura economica il caro-petrolio. Nel pomeriggio si sono aggiunte poi le incertezze in arrivo da Wall Street, dopo i risultati deludenti di Bank of America. E non accennano ad arrestarsi i timori per i nuovi scossoni della crisi dei mutui subprime, con il Fondo Monetario Internazionale che stima altre perdite in Europa per 43 miliardi di dollari. Mentre anche la Banca d'Inghilterra non sembra troppo tranquilla, viste le misure massicce messe in campo a sostegno delle banche in difficoltà, con un piano di credito da oltre 62 miliardi di euro. L'oro nero ha sfondato intanto in giornata anche la soglia dei 117 dollari, dopo che i paesi produttori aderenti all'OPEC hanno ribadito di voler mantenere la produzione ai livelli attuali. Il picco segnato dai future a New York, a 117,6 dollari al barile è il record assoluto del petrolio da quando sono iniziate le contrattazioni sui future nel 1983. Tra le compagnie più appesantite dai timori per il super petrolio, Air France Klm lascia il 3%, mentre British Airways arretra del 4%. In calo del 2,6% Daimler. Renault cede il 2,9%. Buona la seduta, ovviamente, per i titoli petroliferi. StatoilHydro è salita del 2,9%. Royal Dutch Shell dell'1,2%. Nel comparto bancario, in calo del 4,3% Royal Bank of Scotland, sulla possibile emissione di titoli e le voci di ingenti svalutazioni. Tra le altre blue chip del Vecchio Continente, Nestlé lascia l'1,9%, dopo vendite nel trimestre in buona crescita ma giudicate deludenti dal mercato. Novartis sale del 2,8% dopo la buona crescita di utili annunciata nel trimestre. Nel comparto dei media, balzo del 6,6% per ITV, sulle voci di un interesse da parte della RTL di Haim Sabam ad acquistare la quota della società in mano a BSkyB. Nella tabella la chiusura degli indici di riferimento delle principali Borse europee. ATS

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