
Borse europee in deciso calo, con vendite concentrare sui bancari, dopo che Credit Suisse ha diffuso una trimestrale che risente della crisi dei mutui subprime, dicendo che è "troppo presto per prevedere" quando termineranno le difficoltà in atto nel credito. Le forti incertezze su Citigroup oltreoceano hanno poi fatto peggiorare tutti i mercati europei nel pomeriggio, in scia anche all'andamento in deciso calo di Wall Street. "Le condizioni nel settore bancario sono abbastanza dure - ha spiegato un gestore all'agenzia Bloomberg -. C'è la percezione che abbiamo passato il peggio e questo è probabilmente troppo ottimistico". Credit Suisse ha chiuso la seduta in calo del 3,7%. L'istituto ha annunciato che l'attività legata ai prodotti strutturati, tra i quali figurano anche i mutui residenziali e commerciali, viene valutata 1,1 miliardi di franchi svizzeri (950 milioni di dollari) in meno, al netto delle commissioni e delle operazioni di copertura da rischio. Hsbc ha lasciato il 2,7%. Giù del 5,4% Barclays, sulle voci non confermate che l'unità del gruppo nelle obbligazioni verrà svalutata. In calo anche Ubs (-4,4%), penalizzata dai giudizi peggiorativi degli analisti di Merrill Lynch (da 'buy' a 'neutral'). Mentre Royal Bank of Scotland ha perso il 3,4% dopo un'analisi in cui Lehman Brothers (che ha assegnato giudizio 'underweight') si dice perplessa tra l'altro per l'esposizione del gruppo ad aree ad alto rischio, come il mercato immobiliare commerciale nel Regno Unito. Giù del 5,4% Alcatel-Lucent, all'indomani dell'annuncio di altri 4000 tagli al personale e delle imminenti dimissioni del direttore finanziari, Jean-Pascal Beaufret, dopo il terzo trimestre in perdita e la riduzione delle stime sulle vendite attese. Bene invece Unilever (+4,4%) e Deutsche Boerse (+5,2%), dopo i buoni risultati. ATS
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