
Borse del Vecchio Continente a nuovi minimi da sette mesi, con un tonfo che pesa 92 miliardi dopo un calo dell'1,71% segnato dall'indice paneuropeo Stxe 600. Penalizzata soprattutto Milano (-3,06%), in un mix di vendite che si concentra in particolare sulle banche, mentre ad amplificare i cali a Piazza Affari interviene anche l'effetto di Parmalat che tratta da oggi senza il dividendo. A livello globale, però, il segnale più importante dei mercati è che cadono nel vuoto i risultati degli stress test europei, diffusi venerdì a mercati chiusi, incapaci di alleviare i timori di un contagio ulteriore alla crisi del debito nel Continente. La Borsa di Milano poi era chiamata a reagire agli sforzi per approvare in tempi record la Manovra finanziaria, ma anche su questo fronte i listini finanziari restano sordi. I criteri scelti per la valutazione delle banche europee incidono pesantemente sul lunedì nero dei mercati, visto che l'ipotesi di un default della Grecia, ormai ritenuto ben più che probabile dagli addetti ai lavori, non è in realtà stata inclusa negli scenari di "stress". "Il fatto che non possano includere uno scenario sul debito sovrano rende più difficile prendere seriamente questi risultati", ha commentato un gestore a Bloomberg. I Cds, i costi per assicurarsi da un rischio di insolvenza, hanno così preso il volo per i titoli di stato di tutti i paesi periferici: Grecia, Irlanda e Portogallo, ma con nuovi record anche su Italia e Francia. Tra i singoli titoli del Vecchio Continente, i più pesanti sono stati così proprio i bancari, con Deutsche Bank in calo del 3,5%, Barclays del 7% e Banco Comercial Portugues del 7,3%. Tra l'altro un report diffuso da JpMorgan Cazenove ha stimato che siano ben 20 le banche europee che dovranno fare un aumento di capitale. "Restiamo preoccupati sull'effetto secondario della crisi dei debiti sovrani sul finanziamento - ha segnalato la banca d'affari -. Il funding è una preoccupazione cruciale" e senza i giusti assunti sullo stress della liquidità, "il quadro resta incompleto, soprattutto nelle attuali condizioni di mercato". Nella tabella la chiusura degli indici di riferimento delle principali Borse europee. - Londra -1,55% - Parigi -2,04% - Francoforte -1,55% - Milano -3,06% - Madrid -1,44% - Amsterdam -1,92% - Stoccolma -2,18% - Zurigo -1,88% ATS
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