
Erano quattro anni e mezzo che le Borse europee non mettevano a segno un balzo di queste dimensioni: il Dow Jones Stoxx 600, il termometro che misura l'andamento dei mercati del Vecchio Continente, ha guadagnato in una seduta 231 miliardi di euro, strappando il 2,8% a 264 punti. A fare meglio di tutti sono state Stoccolma (+3,38%) e Londra (+2,70%), la piazza finanziaria europea maggiormente colpita negli ultimi mesi dalla tempesta dei mutui "subprime". "A dare la carica ai mercati", ha spiegato un'analista, "è la speranza che la Federal Reserve continui a tagliare il costo del denaro". La prossima decisione della Fed è attesa per l'11 dicembre e gli economisti si attendono un taglio dei tassi dall'attuale 4,50% al 4,25%. E così sull'onda che l'allarme liquidità possa man mano rientrare il comparto bancario ha ampliato i guadagni innescati nella seduta precedente con UBS che ha strappato il 6,7%, grazie anche al Credit Suisse che ha alzato la sua raccomandazione sul numero uno elvetico a "outperform" da "neutral". Il settore ha tra l'altro beneficiato delle voci circa un'ipotesi di fusione fra Citigroup e Bank of America. Bene quindi Deutsche Bank (+4,2%) a Francoforte e, a Parigi, Bnp Paribas (+3,6%) e Crédit Agricole (+4%). Tra gli altri comparti, si è guardato al settore automobilistico con Porsche che è salita di 9 punti percentuali, sull'annuncio che il gruppo negli ultimi quattro mesi ha aumentato il fatturato del 14,7% a 2,36 miliardi di euro grazie soprattutto alle vendite del modello "Cayenne". Segno più anche per Volkswagen (+2%), Renault (+5,3%) e Daimler (+5%). ATS
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