
Avvio di settimana in rosso per le borse europee, che hanno bruciato 101 miliardi di euro di capitalizzazione chiudendo con l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 in ribasso del 2,49 per cento. Ma nei listini di Francoforte, Parigi e Milano i cali hanno superato il 3%. Una battuta d'arresto, quella degli indici del Vecchio Continente, iniziata fin dal mattino in scia alla flessione dei listini asiatici. Qui ha pesato il timore degli investitori secondo i quali, dopo il rally che ha fatto guadagnare all'indice di riferimento dell'area il 47% in tre mesi, i titoli siano sopravvalutati rispetto alle prospettive di utile delle aziende. Il passo indietro di Asia ed Europa ha poi trovato conferme anche a Wall Street (Dow Jones -2,3% alle 19:30 circa), debole fin dall'apertura, e appesantita anche da alcuni dati macro. In primo luogo dall'indice manifatturiero nell'area di New York sceso a giugno a quota -9,41, risultando decisamente peggiore del previsto, così come il saldo degli investimenti esteri fermatosi a 11,2 miliardi di dollari rispetto ad una stima di 60 miliardi. In Europa, investita dai realizzi sui settori più vivaci nell'ultmo periodo, si sono viste vendite massicce sugli automobilistici (sottoindice Dj Stoxx -5,04%) con Francoforte (-3,54%) che ha accusato il contraccolpo peggiore con le flessioni di Daimler (-6,5%), Volkswagen (-4,5%), Bmw (-4,4%) e Porsche (-3,7%). Ma sono finiti giù, nel settore, anche Renault (-5,4%), Michelin (-4,9%) e Fiat (-4,5%). La giornata nera non ha risparmiato Milano (Ftse All Share -2,59%, Ftse Mib -3,01%) dove ha pesato la debolezza del credito (Dj Stoxx settore -3,3%) e delle assicurazioni (-3,4%). Le vendite hanno interessato tra gli altri Fonsai (-5,04%), Alleanza (-4,02), Generali (-4,03%), Unicredit (-4,4%) e Intesa Sanpaolo (-3,3%). Sono volate invece, tra i titoli minori, Camfin ( 52%), dopo l'annuncio dell'ingresso nel capitale del gruppo Malacalza e Pirelli Real Estate che, nella prima giornata dell'aumento di capitale, è salita tra forti scambi del 102,75 per cento. Londra (-2,61%) è scivolata sotto la pressione delle materie prime (-4,3%). Tra i titoli peggiori Lonmin (-9,7%), Eurasian (-7,2%), Vedanta (-7,19%), Xstrata (-7,1%) e Rio Tinto (-6,9%). A Parigi (-3,2%) ha sofferto Air France (-5,2%) dopo che Citigroupha abbassato il giudizio sul titolo. Male poi Stm (-6,3%) per le indicazioni sui piani di Finmeccanica di cedere il suo 3,2% nella società. ATS
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