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Economia
Borsa: Europa contrastata, pesano Buffett e Wall Street
Redazione
17 anni fa

Seduta contrastata per le borse europee, che chiudono con segni diversi e senza i brutti scivoloni accusati la scorsa settimana. Stoccolma, Londra e Francoforte registrano infatti un piccolo aumento finale, mentre tutte le altre piazze azionarie continentali, soprattutto Milano, sono ancora in calo, con l'indice DJ Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, che ha chiuso in ribasso dell'1,55%. Sull'avvio di settimana delle Borse europee ha pesato l'intonazione ancora negativa di Tokyo, la continua incertezza di giornata di Wall street e anche le parole di uno dei pochi finanzieri che, nonostante le fortissime perdite personali accusate negli ultimi mesi, riesce ancora a far muovere i mercati. È infatti bastato che in un'intervista Warren Buffett abbia parlato dell'economia statunitense "caduta in un burrone" a mantenere un clima generalmente pessimista sui listini azionari di mezzo mondo. Risultato: i titoli europei delle banche e delle assicurazioni hanno nuovamente registrato una forte maggioranza di vendite, con gli indici DJ stoxx di settore che hanno chiuso con l'identico calo del 2,26%. Tra i bancari è stata una giornata storta, in particolare, ancora per diversi titoli italiani, con Banco popolare scivolato del 9,66%, Mediobanca del 9,55%, Banca Popolare di Milano del 6,34%. Perdite piuttosto consistenti sono state accusate anche da Credit Suisse e da UBS, che hanno ceduto il 6,18% e il 5,30%. Male inoltre Barclays (-5,25%), Société générale (-4,26%), Banco Santander (-3,38%) e HSBC (-3,26%). Nel comparto, da segnalare invece la forte controtendenza di Fortis (+20,83%) dopo il nuovo accordo con BNP favorito dallo Stato belga, e anche di Deutsche Postbank, cresciuta del 10,33%. Panorama ovviamente non molto diverso tra gli assicurativi con Axa, in ribasso del 5,65%. In calo sensibile anche Generali (-4,22%) e Swiss Re (-2,26%), mentre Aviva ha chiuso con la forte crescita dell'8,39%. Poca fiducia anche sui titoli delle costruzioni (-2,92% per l'indice giornaliero medio di comparto), dei media (-2,23%) e delle telecomunicazioni, con Telecom Italia in perdita del 4,58%, British Telecom del 2,97%, France Telecom del 2,81% e Vodafone del 2,80%. Qualche segnale di ripresa nel settore dell'automobile: BMW è cresciuta dell'1,69% e Volkswagen dell'1,66%, anche se la giornata debole di Fiat (-3,17%) e la cattiva intonazione di Renault (-1,99%) hanno ridotto la rimonta media del comparto a pochi decimi di punto percentuale. Meglio è andata per i titoli dell'energia, che hanno contribuito a sostenere il listino di Londra, e anche i tecnologici, che in particolare hanno aiutato la chiusura in positivo della piazza azionaria svedese. In questi due comparti, hanno soprattutto spiccato i rialzi del 9,19% di Technip e del 3,18% di Nokia. ATS

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