
Borse europee contrastate e incerte, ma nel complesso cedenti, mentre Milano termina nettamente in controtendenza e con i guadagni maggiori nel Vecchio Continente. Sui listini si sono susseguiti del resto spunti dal tono alterno, con una certa fiducia nel mattino dopo la buona chiusura di Shanghai e a metà seduta dopo che il presidente della Bce ha parlato di segnali crescenti di stabilizzazione nell'economia di Eurolandia. Mentre all'avvio Wall Street si è mostrata nervosa e comunque insoddisfatta della crescita leggermente superiore alle attese dell'indice Ism, che monitora l'andamento del comparto dei servizi (é salito ad agosto a 48,4 da 46,4 di luglio), visto che l'indicatore ha confermato ancora una fase di contrazione dell'attività, rimanendo sotto la soglia 50 che fa da spartiacque fra espansione e contrazione del ciclo. Vivace il comparto dei titoli legate alle materie prime, con un balzo del 4,9% per la zughese Xstrata, contagiata dall'euforia data al settore dal colosso americano Alcoa, che ha rivisto al rialzo le proprie stime sulla produzione di alluminio. Ha segnato un rally del 13% la società ferroviaria inglese National Express, dopo aver ricevuto una proposta di acquisto per oltre 870 milioni di euro da parte del fondo Cvc Capital, alleato nell'operazione con la famiglia spagnola Cosmen. E ha fatto un balzo del 12% Stagecoach Group, che separatamente ha annunciato di essere in trattativa con Cvc per acquistare alcuni attivi di National Express se l'operazione andrà in porto. Nel settore alimentare e delle bevande, segna un tonfo del 4,5% Pernod Richard, secondo gruppo mondiale nella distillazione, dopo aver previsto una domanda ancora debole nel 2010 per il mercato degli alcolici. "Dopo un periodo di consolidamento - ha comunque commentato un gestore all'agenzia Bloomberg -, abituandoci a questi prezzi e finché il quadro economico continua a migliorare lentamente, la gente continuerà a investire nel comparto azionario". ATS
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