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Economia
Borsa: Europa chiude debole la settimana, bene titoli auto
Redazione
17 anni fa

Giornata in altalena per le Borse europee, che chiudono in generale calo dopo la diffusione del dato sulla disoccupazione negli Stati Uniti, sui massimi degli ultimi 25 anni. L'indice Dj stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, ha perso l'1,03%, ma alcuni listini hanno accusato cali più consistenti. E' il caso di Londra, che ha ceduto oltre 2 punti percentuali, mentre ha fatto peggio Zurigo (-2,6%). Hanno tentato di contenere le perdite invece Parigi (-1,1%) e Amsterdam (-0,5%), mentre Francoforte (+0,07%) e, soprattutto, Milano (+0,5%) hanno mostrato ancora un po' di voglia di ripresa, finendo la seduta in territorio positivo. Al termine della settimana sulle piazze azionarie del continente, anche a causa dell'avvio incerto di Wall street, gli operatori hanno nuovamente alleggerito i portafogli in vista del week end per preservarsi in caso di brutte notizie a mercati chiusi, ma alcuni settori sono comunque riusciti a chiudere in rialzo. In salute si è mostrato soprattutto il comparto automobilistico, rafforzato da un giudizio positivo degli analisti di Credit Suisse. Nel settore si registra il forte rialzo di Renault, cresciuta dell'11,53% anche sui dati di vendita positivi in Brasile. Ma bene hanno fatto anche Peugeot (+6,40%), Daimler (+5,85%) e Bmw (+3,83%). Positiva dell'1,78% Fiat dopo la corsa record della vigilia. Andamento molto variabile tra i bancari, dove si registrano contemporaneamente i rialzi dell'8,51% di Royal bank of Scotland e del 7,47% di Unicredit, a fronte del calo del 5,34% accusato da Hsbc e del 5,23% registrato da Credit Suisse. Proprio lo scivolone del gigante del credito elvetico ha trascinato al ribasso tutto il listino di Zurigo, appesantito anche dai titoli farmaceutici Roche e Novartis, scesi rispettivamente del 4,62% e del 3,30%. In una seduta negativa per il settore delle telecomunicazioni (-2,28% l'indice Dj Stoxx di comparto), il calo del 3,98% del titolo British Telecom ha contribuito alla debolezza di giornata di Londra, che ha pagato anche le pesanti vendite sui titoli delle materie prime minerarie. Il prezzo del petrolio sotto controllo sembra, tra l'altro, fare bene invece alle compagnie aeree, con British airways cresciuta del 6,04%. ATS

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