
Giornata debole per le Borse europee, che hanno chiuso in calo una giornata iniziata invece con una discreta intonazione. L'indice Dj stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha perso lo 0,4%, ma alcune piazze azionarie hanno fatto decisamente peggio, come Francoforte e Madrid, che hanno ceduto oltre un punto percentuale. L'unico listino europeo che è riuscito a contenere le perdite è stato quello di Milano, grazie soprattutto alla forza del titolo Unicredit, che ha guadagnato oltre tre punti ancora sulla scia di conti trimestrali migliori del previsto. Sulle Borse continentali la corrente di vendite è iniziata dopo la diffusione dei dati sul settore privato americano, che ha perso in luglio 371.000 posti di lavoro, più di quanto previsto. Il calo si è quindi accentuato con i dati dell'indice Ism sul comparto dei servizi sempre negli Stati Uniti, che in luglio è sceso rispetto al mese di giugno, mentre gli analisti si attendevano una leggera crescita. Tutti segnali che fanno pensare che la fine della crisi sia ancora lontana e a poco è servito il dato sugli ordinativi alle fabbriche statunitensi, che in giugno hanno registrato un aumento dello 0,4%, leggermente meglio di quanto previsto. Le vendite in Europa si sono così concentrate sul settore delle auto, tra quelli che maggiormente avevano recuperato nelle ultime settimane. Nel comparto (-3,3% l'indice Dj stoxx specializzato), lo scivolone è stato guidato dal titolo Volkswagen, che ha ceduto il 6,39%. Male anche Daimler (-3,24%), Michelin (-2,97%) e Renault (-2,33%). Debole inoltre il settore dell'energia, che ha pagato la limatura di giornata del prezzo del petrolio e l'aumento superiore alle previsioni delle scorte di greggio negli Stati Uniti: British gas ha perso il 3,62%, Shell il 3,21%, Repsol ha chiuso in perdita del 2,17%. Seduta invece mediamente positiva per i titoli del credito, grazie soprattutto a Lloyds Banking Group e Société Générale, cresciuti con forza, rispettivamente del 10,6% e del 6,02%. La banca inglese, pur chiudendo il primo semestre con una perdita di 3,1 miliardi di sterline e un accantonamento di 13,4 miliardi di sterline per i crediti tossici, è risalita con l'assicurazione da parte del management del gruppo che nel futuro tali accantonamenti diminuiranno sensibilmente, mentre il titolo della banca francese è stato sostenuto dal fatto che il calo dell'utile nel secondo trimestre dell'anno è stato molto inferiore rispetto alle attese. Di seguito, la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: Londra -0,52%; Parigi -0,51%; Francoforte -1,18%; Madrid -1,59%; Milano -0,02%; Amsterdam -0,58% Stoccolma -0,57%; Zurigo -0,47%. ATS
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