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Economia
Borsa: Europa a livelli 2003, pesano banche e assicurazioni
Redazione
18 anni fa

Le principali Borse europee tornano a fine settimana ai livelli dell'aprile del 2003. Una seduta pesante che ha visto ridurre il calo (DJ Stoxx 600, -0,20%) nella fase finale, grazie all'andamento contrastato degli scambi a New York, dove il Dow Jones perdeva l'1,3% e il Nasdaq guadagnava lo 0,4% al momento delle chiusure al di qua dell'Oceano. Il mercato ha convissuto ancora una volta con i timori di un protrarsi oltre misura della difficile situazione economica internazionale, a cui si sono aggiunte le attese su risultati di fine esercizio peggiori delle previsioni, con dividendi visti in calo mediamente del 10%. Una circostanza che ha sfavorito soprattutto il comparto bancario ed assicurativo. I gruppi finanziari, infatti, risentono maggiormente dell'erosione dei mercati azionari, che costituiscono l'ossatura patrimoniale delle partecipazioni possedute nei rispettivi portafogli. Sotto pressione a Londra Barclays (-13,51%), che nelle ultime sedute è stata oggetto di rialzi e ribassi a due cifre al pari di RBS (-0,82%). In forte calo BNP Paribas (-7,84%), Société Générale (-6,03%) e Deutsche Bank (-4,61%), a differenza di UBS (+3,7%) e Credit Suisse (+5,05%). Bene Commerzbank (+2,23%), poco variate invece Santander (-0,19%) e BBVA (-0,15%). In campo assicurativo vendite concentrate su Swiss Re (-19,16%), su timori di un possibile aumento di capitale. Giù anche Old Mutual (-13,61%), Aviva (-6,71%), Prudential (-5,87%), Axa (-6,67%) e Allianz (-3,49%); invariata Zurich. Ribassi anche in campo automobilistico. A parte Porsche (+2,05%), che si è mossa in controtendenza, Fiat ha accusato un calo del 4,08%, BMW del 3,77%, Daimler del 2,5% e Peugeot dell'1,88% mentre Renault ha ceduto l'1,02% e Volkswagen ha chiuso in pareggio. In rialzo l'energia con BG (+2,8%), Total (+1,99%) e Shell (+1,87%), a differenza di BP (-0,46%), che ha chiuso un impianto di raffinazione negli USA. Contrastate le materie prime, con rialzi per Kazakhmys (+3,13%) e BHP Billiton (+0,26%), a fronte del calo di Rio Tinto (-0,85%) e ArcelorMittal (-3,17%). A fine seduta, infatti, sul mercato inglese sono cresciute le quotazioni del rame e del nickel. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. ATS

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