
Le borse europee archiviano l'ultima seduta della settimana con un deciso rimbalzo, spinte dai rialzi dei bancari sui risultati degli 'stress test' negli Stati Uniti. Al termine delle contrattazioni l'indice paneuropeo, Dj Stoxx 600, ha guadagnato 1,5 punti percentuali, mentre a fare meglio tra tutti è stata Milano con lo S&P/Mib che è balzato del 3,5 per cento. Il tutto mentre a Wall Street gli indici procedevano spediti verso una chiusura in territorio positivo (Dow Jones +1,5% alle 18,30 circa). Il denaro è andato anche sulle altre piazze finanziarie del Vecchio Continente con Francoforte che è salita del 2,29% e Parigi dell'1,88 per cento. Più cauta invece Londra che è cresciuta di 1,4 punti percentuali, mentre a Mosca il listino russo Micex ha praticamente raddoppiato il proprio valore dai minimi di ottobre. E così l'atteso dato Usa, diffuso dalla Federal Reserve, ha evidenziato che la gran parte delle banche a stelle strisce riusciranno comunque a raccogliere le risorse necessarie senza dover ricorrere all'aiuto del governo. Un risultato che ha di fatto spinto i bancari a livello globale. Dopo una chiusura positiva dei mercati asiatici, anche quelli europei sono cresciuti sulla spinta dei bancari (Dj Stoxx banks +4,2%): Deutsche Bank ha guadagnato il 4,7%, Bnp Paribas l'1,9% e Unicredit l'8,9 per cento. Ancor meglio ha fatto Royal Bank of Scotland che è salita di ben 14 punti percentuali, nonostante abbia archiviato il primo trimestre in rosso per 960,15 milioni di euro. Al palo invece il comparto automobilistico (Dj Stoxx auto -0,03%) con i singoli titoli che sono andati in direzioni opposte: Fiat, ad esempio, è riuscita a salire del 2,54% mentre l'ad Sergio Marchionne sta esaminando le diverse soluzioni per un possibile scenario dopo un eventuale acquisto della Opel. Nel comparto hanno perso quota invece Bmw (-3,9%) e le francesi Renault (-2,5%) e Peugeot (-1,8%). ATS
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