
Nuova seduta difficile per le principali borse di Asia e Pacifico, sulla scia dei cali registrati negli Usa e in Europa, ancora sotto pressione per il debito sovrano, dopo che la Francia è stata iscritta di fatto al club dei paesi a rischio. Il differenziale tra i titoli di stato emessi da Parigi e quelli tedeschi ha infatto superato per la prima volta la soglia psicologica dei 200 punti base. A Tokyo ha segnato ancora una volta un crollo Olympus (-16,33%) con gli sviluppi dello scandalo del falso in bilancio che ha coinvolto il vertice nel gruppo nel 2008. In controtendenza Sharp (+3,72%) e Tdk (+3,54%), mentre hanno sofferto gli automobilistici Mitsubishi (-3,16%), Mazda (-2,84%) e Toyota (-2,28%). Difficoltà sulla piazza di Hong Kong per Aluminum Corporation of China (-6,38%), frenata dal calo registrato dalle quotazioni dei metalli. Crollo di China Overseas Land (-4,75%), frenata dai prezzi delle abitazioni in picchiata (-33%) in 70 città del Celeste Impero. A Sidney tensione sugli estrattivo-minerari Gindalbie (-10,6%), Mount Gibson (-8,57%), Iluka (-7,95%), Perseus Mining (-7,45%) e Bhp Billiton (-2,46%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico. - Tokyo -1,23% - Hong Kong -1,99% (seduta in corso) - Shanghai -1,89% - Taiwan -2,08% - Seul -2,00% - Sidney -1,91% - Mumbai -0,78% (seduta in corso) - Singapore -1,46% (seduta in corso) - Bangkok -0,87% - Giakarta -1,18% (seduta in corso) ATS
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