
Chiusura positiva per le principali borse di Asia e Pacifico, comprese quelle come Hong Kong e Shanghai ancora aperte, spinte dalle quotazioni delle materie prime e dai futures sull'Europa e su Wall Street. L'ipotesi degli investitori è che possa passare anche nel Vecchio Continente una politica di stimoli alla crescita, dopo le pressioni del presidente Usa Barack Obama, del neopresidente francese Francois Hollande e del presidente del consiglio italiano Mario Monti. Tokyo e Sidney hanno guadagnato l'1,1%, Seul l'1,6%, mentre Hong Kong sale dell'1,09% e Shanghai dello 0,8%. Sugli scudi l'energetico giapponese Oki Electric (+7,08%), il gruppo siderurgico Kobe Steel (+5,32%) ed il costruttore di ruspe Komatsu (+5,28%). Bene ad Hong Kong il colosso dell'alimentazione Want Want (+4,24%) ed a Sidney l'estrattivo-minerario Iluka Resources (+7,28%), insieme al produttore di materiali edili James Hardie Industries (+7,05%), particolarmente esposto negli Usa. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico: - Tokyo +1,10% - Hong Kong +1,09% (seduta in corso) - Shanghai +0,81% (seduta in corso) - Taiwan +1,15% - Seul +1,64% - Sidney +1,16% - Mumbai +0,56% (seduta in corso) - Singapore +1,35% - Giakarta +1,36% (seduta in corso) - Bangkok +0,65%. ATS
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