
Nell'autorità finanziaria di sorveglianza dei mercati finanziari (Finma) dev'esserci anche un rappresentante dei piccoli risparmiatori. Lo chiede la Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC), che critica il via libera accordato dalla Finma al versamento di bonus ai dipendenti UBS. Sono i clienti della banca e i piccoli investitori che sborsano per i bonus che l'istituto accorderà ai suoi collaboratori, malgrado le perdite registrate, scrive oggi la FPC in un comunicato. L'ammontare totale del bonus per il quale la Finma ha dato il suo benestare sarà reso noto tra due settimane. La Finma, in funzione dall'inizio dell'anno, è costituita da ex dirigenti di banche e assicurazioni: occorre che ci siano al suo interno anche persone indipendenti, scrive la FPC in una lettera indirizzata al capo del Dipartimento fedeerale delle finanze, Hans-Rudolf Merz. La Finma non deve soltanto operare per la difesa delle banche, ma anche della clientela, ha detto all'ATS Sara Stalder, diretttrice della FPC. ATS
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