
Il governo boliviano e i sindacati dei minatori pubblici e privati sono giunti a un accordo riguardo alla ripartizione del giacimento di stagno di Colquiri, 250 chilometri a sudest di la Paz, in parte sfruttato da una filiale della compagnia svizzera Glencore, Sinchi Wayra. Il giacimento sarà completamente nazionalizzato. Minatori privati, organizzati in cooperative, e minatori occupati dalla compagnia pubblica Corporación Minera de Bolivia (Comibol) si sono scontrati negli ultimi giorni con violenza per il controllo della parte della miniera di Colquiri sfruttata dal 2000 dalla Sinchi Wayra. Una ventina i feriti. Nei giorni scorsi il governo aveva inviato sul posto 1800 uomini tra poliziotti e soldati per mettere fine agli scontri. I minatori si spartiranno la parte della miniera finora sfruttata da Sinchi Wayra non appena il governo boliviano avrà redatto i decreti che mettono fine alla concessione. Parallelamente, i membri delle cooperative private hanno occupato ieri i locali amministrativi di Sinchi Wayra nella miniera andina di Porco (550 chilometri a sud della capitale) chiedendo che la compagnia ceda loro una parte dei giacimenti di zinco, piombo e argento. Glencore sfrutta in Bolivia le miniere di Bolivar, Colquiri e Porco, in partnership minoritaria con la compagnia pubblica Comibol. Porco disporrebbe di riserve di minerali stimati a 811'000 tonnellate ed è amministrata da Sinchi Wayra dal 1999. Secondo Glencore, la produzione annuale della sua filiale in Bolivia è di 205'000 tonnellate di concentrato di zinco, 15'000 tonnellate di piombo e 6000 tonnellate di stagno. ATS
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