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Economia
BNS: taglia a 0,25% tasso direttore, prevede forte calo Pil 2009
Redazione
17 anni fa

Nuovo intervento di politica monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS) per far fronte alla crisi. L'istituto di emissione ha deciso di abbassare allo 0,25% il suo tasso direttore, il libor a tre mesi. Nella sua analisi della situazione la BNS avanza inoltre fosche previsioni per l'economia elvetica: il prodotto interno lordo è atteso in calo fra il 2,5 e il 3,0% nel 2009. Per evitare un rafforzamento del franco sull'euro la banca nazionale sta inoltre intervenendo acquistando divise e obbligazioni in franchi da debitori privati. La fascia di oscillazione del Libor a tre mesi scende così allo 0,0-0,75% (in precedenza: 0,0-1,0%): la BNS punta a mantenere il tasso medio allo 0,25%. Si tratta del livello più basso dal 2004: dall'ottobre 2008 la banca ha effettuato un taglio di 2,5 punti percentuali. La BNS vuole però anche evitare problemi all'export svizzero a causa del franco troppo forte: interviene quindi con operazioni pronti contro termine (Repo), acquisti di obbligazioni e divise. Con queste misure straordinarie la banca vuole contribuire ad attenuare gli effetti della crisi economica e finanziaria, diminuendo nel contempo i rischi di una deflazione, si legge in un comunicato. Questi rischi sono infatti insiti nelle previsioni avanzate dagli specialisti dell'istituto. L'inflazione è attesa negativa per il 2009, al -0,5%, e praticamente nulla nel 2010, mentre il Pil potrebbe diminuire, come detto, fino al 3%: nel dicembre scorso la BNS prevedeva solo una flessione fino all'1%. L'intervento odierno della BNS ha subito messo in movimento i mercati valutari: il franco si è indebolito sia rispetto all'euro, (passando da 1,4875 a 1,5220 franchi), sia nei confronti del dollaro (da 1,1587 a 1,1902 franchi). ATS

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