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Economia
BNS: soddisfazione partiti e associazioni per nomine
Redazione
14 anni fa

Le nomine odierne in seno alla Banca nazionale svizzera (BNS) vengono accolta positivamente dai partiti e dalle associazioni economiche, anche se non mancano critiche riguardo ai tempi di decisione, giudicati troppo lunghi da taluni. "La BNS non deve essere influenzata dalla politica, altrimenti il suo fallimento è garantito", afferma il consigliere nazionale Filippo Leutenegger (PLR/ZH) interrogato dall'ats. L'imprenditore ha fiducia nella capacità di Thomas Jordan di guidare l'istituto. Anche il consigliere agli stati Pirmin Bischof (PPD/SO) è convinto che il nuovo triumvirato alla testa della BNS sarà risparmiato da influenze politiche. "Jordan non è un gran venditore, ma in compenso è capace e indipendente". Il consigliere nazionale (UDC/ZH) ed esperto finanziario Hans Kaufmann esprime soddisfazione per le designazioni odierne. Il deputato deplora però il fatto che Fritz Zurbrügg, nominato membro della direzione generale, sia rimasto solo due anni al vertice dell'Amministrazione federale delle finanze. A suo avviso Zurbrügg è una personalità capace che mancherà: ora infatti torna l'insicurezza riguardo al futuro delle finanze federali. Un certo rammarico traspare anche riguardo al lungo periodo di tempo passato prima della nomina di Thomas Jordan alla presidenza, che secondo Kaufmann poteva essere interpretato come un voto di sfiducia: il governo potrebbe aver pensato che magari sarebbe emersa una personalità migliore. Dello stesso avviso anche Bischof, che fa presente come anche solo l'apparenza di instabilità sia pericolosa per l'istituto d'emissione. Per il PS il consigliere di Stato socialista neocastellano Jean Studer ha dimostrato le sue competenze in materia di politica finanziaria e il suo passaggio dalla vicepresidenza alla presidenza del Consiglio di banca permette di assicurare la continuità necessaria a questo organo. Viene accolta con soddisfazione anche la designazione di Thomas Jordan alla testa della direzione generale. Il PS ribadisce peraltro la sua richiesta di innalzare a 1,20 la soglia minima del corso del franco nei confronti dell'euro. Thomas Sutter, portavoce dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), parla di due personalità valide: Jordan ha fatto un buon lavoro già come presidente della direzione ad interim, mentre Zurbrügg è ottimamente integrato a livello politico e internazionale. Per l'ASB l'importante è che la BNS rimanga indipendente. Dopo la definitiva successione di Philipp Hildebrand deve ora tornare la calma in seno all'istituto: basta quindi con le ingerenze politiche, a cominciare dai tentativi di influenzare i tassi di cambio. Anche per Swissmem - l'associazione padronale che rappresenta l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica - la nomina di Jordan rappresenta una buona scelta, che segna continuità, in particolare per quanto riguarda la difesa del corso minimo del franco. Si tratta di una personalità competente che gode della fiducia dell'organizzazione, ha indicato all'ats il portavoce Ivo Zimmermann. Importante è che finalmente vi sia stata la designazione. L'associazione delle imprese elvetiche economiesuisse ricorda di essersi subito pronunciata in favore di Thomas Jordan alla guida operativa, ha indicato all'ats il direttore Pascal Gentinetta. Una persona molto qualificata per l'incarico è anche Fritz Zurbrügg, che completerà la direzione generale dell'istituto. Quanto alla scelta di Jean Studer alla testa del Consiglio di banca si tratta di un passo logico, visto che il consigliere di Stato neocastellano già occupava la poltrona di vicepresidente, ha continuato Gentinetta. "Siamo convinti che la BNS possa continuare ad esercitare il suo mandato nelle migliori condizioni", ha aggiunto. ATS

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